
A NIGHT AT THE MOVIES
di Paolo Berni
SINOSSI
La serata diversa di una famiglia modenese finalmente disposta a rinunciare alla televisione per un cinema. Se non fosse che la peregrinazione attraverso le sale cinematografiche cittadine aderenti al Circuito - due sale d'Essai, un cinestudio e una arena all'aperto - porta a dover scartare per i motivi più bizzarri e grotteschi i film proposti. Così il finale della divertente storiella, ritrova la famigliola addormentata davanti al video televisivo.
A NIGHT AT THE MOVIES
di Paolo Berni
SCENEGGIATURA
Il cortometraggio A Night At The Movies è realizzato con lo stile caratteristico delle comiche, quindi velocizzato rispetto al tempo reale delle azioni. Anche la musica richiama per stile quelle tradizionalmente utilizzate nelle comiche, scegliendo in questo caso un ragtime di Gershwin. Le battute essenziali al racconto sono quindi rappresentate con cartelli tra le varie sequenze. Le immagini sono a colori.
Lista delle sequenze
Seq.I (inquadrature 1-5). Interno, sera.
Lo schermo riproduce una sequenza tratta dalla comica di Charlie Chaplin Il monello, che dopo pochi secondi si scopre provenire da un televisore. Siamo allinterno di una casa, nella cucina di una famiglia popolare. Un bambino sta guardando la televisione, divertito dallo spettacolo; la madre sta lavando i piatti, quando irrompe il padre nella stanza che richiama tutti allordine; prima dà uno schiaffo al figlio, poi rimprovera la moglie, che però gli risponde per le rime. E preoccupato di fare tardi per il prosera. Avanza circospetto e casualmente assiste alluscita del pubblico dello spettacolo precedente. Riceve già una prima impressione dal look delle persone che stanno uscendo, vestite in modo curato, principalmente di nero, un po' sofisticato. Viene immediato il confronto per contrasto con i nostri interpreti, usciti in ciabatte, con pantaloni corti e magliette colorate. Una coppia di spettatori nelluscire si sofferma davanti alla locandina del film a cui hanno appena assistito (Prima del calcio di rigore di W. Wenders) commentando con la seguente battuta.
Cartello 2 Stupenda la fotografia !
Sequenza IV. Esterno, notte. Estate.
Il nostro capofamiglia assiste al commento ed elabora mentalmente le sensazioni raccolte da quella situazione (visibilmente comprensibili dallespressione facciale) realizzando velocemente che quello spettacolo non fa per loro. Quindi si gira e torna verso la moglie ed il figlio con evidenti segni di disappunto.
Sequenza V. Esterno, notte.Estate.
La ricerca continua, con le biciclette la famiglia passa davanti al Duomo di Modena, trasferendosi verso la prossima meta.
Sequenza VI. Esterno, notte. Estate.
La famiglia percorre ora la via Emilia, nel centro storico, con qualche disattenzione del figlio che distratto nella guida urta il padre, fortunatamente senza conseguenze. Si fermano davanti alla locandina della sala cinematografica Embassy dove stanno proiettando il film in lingua originale CampoSequenza VII. Esterno, notte. Estate.
Ora il capofamiglia non ha più dubbi, ci mancava solo lincomprensione linguistica. Si avviano con le biciclette verso la prossima meta.
Sequenza VIII. Esterno, notte. Estate.
Un treno passa sotto al cavalcaferrovia, ed una panoramica sposta linquadratura dal treno agli interpreti che passano sopra al ponte. Il padre inveisce contro il rumore del treno.
Sequenza IX. Esterno, notte. Estate.
Un carrello accompagna le biciclette, partendo da una inquadratura che vede il dettaglio delle ruote e che allontanandosi, mostra in modo graduale prima i tre interpreti, poi scopre lo stabile del cinema 7B. Arrivati di fronte allingresso, assistono anche qui al cambio del pubblico tra uno spettacolo e laltro. Lattenzione del padre è catturata da due ferrovieri che stanno uscendo, poi lo sguardo volge alla locandina del film: si proietta Runaway train a 30 secondi alla fine. Un sussulto coglie il nostro interprete che non ha tempo di reagire perché sorpreso dal passaggio di un treno, proprio dietro alla sala cinematografica. A questo punto, inforca la bicicletta e scappa velocissimamente (nello stupore dei presenti) abbandonando lì la moglie ed il figlio, che chiede spiegazioni dellaccaduto.
Cartello 4 Lo sai che il babbo ha paura dei treni !.
Sequenza X. Esterno, notte. Estate.
Ci troviamo nel parco della palazzina Liberty, ed i tre attraversano il viale per trasferirsi verso la meta successiva.
Sequenza XI. Esterno, notte. Estate.
Totale dallalto dellingresso al Supercinema Estivo, dove stanno affluendo decine di persone. Anche la nostra famiglia arriva e dopo avere parcheggiato le biciclette, si avvia per scoprire questa nuova proposta. Il padre è già coiari, infatti molti sono vestiti comodamente, con canottiere, pantaloni corti e quanto di più pratico ci sia. Anche latmosfera è rilassata. Si avvicinano verso il manifesto della proiezione in corso; stanno proiettando Via col vento. Stavolta è la moglie che ha una reazione di stupore, mentre il marito è sconsolato. Il figlio non ne può più.
Cartello 5 Labbiamo già visto!
Sequenza XII. Interno, notte.
Le immagini della scena del bacio tra Rossella OHara e Rhett Butler in Via col vento precedono la decisione presa dalla famiglia.
Sequenza XIII. Interno, notte.
Ci ritroviamo nella cucina di casa, dove il televisore acceso, vede i tre riuniti attorno al tavolo. Il bambino sta giocando con le figurine, la madre lo aiuta ed il padre, appoggiato ad un braccio, si sta lentamente addormentando, chinandosi definitivamente sul tavolo in corrispondenza dellultima battuta musicale che chiude il filmato.
Seguono titoli di coda su colonna audio muta.
© 400beats 1997
A NIGHT AT THE MOVIES
di Paolo Berni
CURRICULUM DELL'AUTORE
Paolo Berni lavora in qualità di regista, e realizza attraverso la casa di produzione FRAM, film e video indipendenti.
http://www.geocities.com/Hollywood/Set/2743/
Paolo Berni
via Marco Polo 32
41012 Carpi Modena
Tel/fax 059-642 981
Tel. 02-256 5781
email: berni.fram@carpi.nettuno.it
A NIGHT AT THE MOVIES
di Paolo Berni
SOGGETTO
Il soggetto, volutamente autoironico, è incentrato su una famiglia "tipo" Modenese che decide di uscire una sera per andare al cinema, una cosa che fa ormai raramente preferendo come molti la televisione.
I tre, padre, madre e figlio attraversano la città e sostano brevemente davanti alle quattro sale aderenti al Circuito - due sale d'Essai, un cinestudio e una arena all'aperto -, salvo scartare, per i motivi più bizzarri e grotteschi, tutte le possibilità proposte. La divertente storiella si conclude così, ancora una volta, nel peggiore e solito dei modi: addormentati davanti al video televisivo.
© 400beats 1997