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PICCOLI TEMPI
di Fabio Falomi


SOGGETTO

Prato, autunno 1996. Sofia, diciotto anni è la ragazza di Luca, ventenne. Entrambi abitano in un quartiere popolare della città e frequentano la stessa compagnia. Massimo, un comune amico, è segretamente innamorato di Sofia.
Luca, in presenza degli amici, si comporta in modo distaccato con Sofia, al contrario di quando sono soli. Per questo motivo la ragazza ha dei dubbi sulla loro relazione.
Una sera Sofia si reca in un palazzo poco distante dal suo. E’ vista da Massimo che, incuriosito, si ferma ad osservare. Il giorno dopo lo racconta a Luca, indicando anche l’appartamento in cui è entrata. Egli s’insospettisce, pensa ad un’altra relazione. Senza farsi vedere, fruga nella borsa di Sofia alla scoperta di una prova qualsiasi, trova una fotografia. Nel resto del gruppo si è sparsa la voce che Sofia ha un’altra relazione e per questo motivo è lasciata in disparte. Solo Massimo la consola.
Due giorni dopo Sofia ritorna nello stesso palazzo. Entra nell’appartamento e con enorme sorpresa vi trova la comitiva escluso Massimo. Gli amici si scusano con lei poiché pensavano che avesse un altro. Luca le rende la fotografia che la ritrae con i nonni e la bacia.
Insieme agli altri ragazzi iniziano a tenere compagnia agli anziani così come faceva Sofia.













PICCOLI TEMPI
di Fabio Falomi


CURRICULUM DELL'AUTORE

Fabio Falomi
Via Franco Sacchetti n.18
50047 Prato
Tel. 0574 636164
e-mail inwjersey@scotty.masternet.it

Nato a Prato il 17/01/1971.
Professione: magazziniere in un Lanificio.
Titolo di studio conseguito: licenza media inferiore.
PICCOLI TEMPI ¸ la sua prima sceneggiatura.
Non ho frequentato corsi, ho solo letto qualche libro.










PICCOLI TEMPI
di Fabio Falomi

SCENEGGIATURA


Scena1. Interno, giorno. Camera di Sofia.

Sofia è una ragazza di diciotto anni dall'esile figura. Occhi scuri, carnato chiaro, media statura, capelli riccioli e neri. Appesa nella sua camera c'è una fotografia che la ritrae abbracciata a Luca, il suo ragazzo. Fuori c'è il crepuscolo. Gli alberi sono quasi spogli. Sofia è affacciata alla finestra di camera, osserva un vecchio palazzo di colore grigio. Guarda l'orologio, prende la borsa ed esce da casa.

Scena 2. Esterno, sera. Strada e palazzo.

Passano poche macchine lungo la strada. Sofia cammina in direzione del palazzo che vedeva dalla finestra. Si guarda attorno un paio di volte con aria disinvolta, come qualcuno che non vuole dare sospetto. Attraversa la strada per camminare lungo il marciapiede opposto. Arriva al palazzo, suona il campanello. Senza ricevere risposta si apre la porta ed entra nello stabile.

Scena 3. Esterno, pomeriggio. Bar.

Un gruppo d'amici composto da ragazze e ragazzi si trova davanti ad un bar. Hanno tutti circa vent'anni. Quattro di loro discutono vivacemente, due si baciano. Luca prende a braccetto due amici, fra i quali Massimo, e comincia a parlare con loro.

LUCA
Ho un'idea per venerdì sera...

E' subito interrotto da Massimo.

MASSIMO
Con Sofia tutto bene?
LUCA
Sì. Tutto bene, perché?
MASSIMO
No, niente. Credevo che eravate in crisi, visto che la ignori ultimamente. Ti ha fatto forse qualcosa?
LUCA
No, niente. Ho solo bisogno di libertà, di movimento. Sofia è una brava ragazza, carina, simpatica, ma ora voglio vedere altre persone. Non voglio che mi si affezioni troppo. Poi ultimamente è un po' cambiata, é strana, quasi triste. Mah! Comunque esco con lei giusto per... Ogni tanto...
MASSIMO
Povera figliola, ti ha fatto il filo per tanto tempo, ora che ti ha conquistato...
LUCA
Conquistato! Non mi ha certo conquistato, sono io che l'ho scelta. Ma ora parliamo di venerdì prossimo. C'è una festa a casa di un mio amico, i suoi genitori vanno a trovare dei parenti che abitano lontano.
MASSIMO
Venerdì? Ci verrei volentieri ma non posso proprio, andate voi. Interviene il terzo ragazzo.
ENRICO
Io ci sto. Conta pure su di me.

Scena 4. Esterno, notte. Ingresso discoteca.

All'ingresso di una discoteca c'è una lunga fila di ragazzi che attendono di entrare. Alcuni muovono il corpo al ritmo della musica che proviene dall'interno. Sulla destra si nota un manifesto:

VENERDÌ' 12 NOVEMBRE MUSICA DAL VIVO AL COPACABANA.

Scena 5. Interno, sera. Discoteca.

La discoteca è affollata di persone. Il ritmo della musica è frenetico e assordante. Al centro della pista da ballo la gente si scatena in danze sfrenate. La compagnia è raccolta da una parte, tutti sembrano divertirsi esclusa Sofia, che sorseggia da sola un cocktail. Ha lo sguardo serio e il pensiero rivolto altrove. Un ragazzo si rivolge a Massimo.

RAGAZZO
Hai visto Luca?
MASSIMO
Sì, cioè no. E' andato con Enrico ad una festa a casa di un suo amico. Mi ha detto che ci raggiungerà dopo in pizzeria.

Massimo si accorge che Sofia è sola e n'approfitta per avvicinarla. I due iniziano a parlare. Poco dopo sul volto di lei torna il sorriso. Lui inizia a farle il solletico. Con un gesto l'invita a ballare. Sofia ride contenta. Accetta e prima di alzarsi, finisce il cocktail tutto di un sorso. Subito dopo sono sulla pista che danzano corpo a corpo. Sofia sorride spensierata ma è Massimo quello più contento.

Scena 6. Interno, giorno. Pizzeria.

La pizzeria è quasi vuota. La comitiva è seduta ad un tavolo a mangiare e a discutere. C'è anche Luca seduto accanto a Sofia, quest'ultima lo imbocca. Massimo è di fronte ha loro che guarda arrabbiato Sofia. Tutto ad un tratto si alza ed esclama.

MASSIMO
Ragazzi! Ho voglia di fare un giro in macchina chi viene con me?
Silenzio assoluto. La compagnia lo guarda sbalordita. Massimo esce dalla pizzeria e mentre chiude la porta Luca lo ammonisce.
LUCA
Ma dove vai da solo. A quest'ora non ci sono neanche le puttane! SOFIA
Aspetta Massimo!

Sofia si alza dal tavolo mentre Massimo sbatte la porta.

Scena 7. Esterno, notte. Pineta.

In una pineta dove le coppie vanno a far l'amore in macchina, ce n'è una parcheggiata in disparte. La zona è illuminata solo dalla luna. Gli occupanti non si distinguono bene. Lei è seduta a cavalcioni su di lui. Si baciano appassionatamente. La MDP si avvicina, capiamo che lei è Sofia, lui ancora non si distingue. Con le mani scivola sotto la maglia per toccarle il seno in ogni sua parte. Velocemente le toglie per farle scendere lungo i fianchi, nel didietro e infine nelle gambe dall'esterno verso l'interno.

SOFIA
Ehi, quanta foga! Aspetta che mi tolgo la gonna
.

Sofia, eccitata, si toglie velocemente la gonna. Subito dopo, lei rimane immobile a guardare il compagno.

LUCA
Che hai? Perché mi guardi così?

Luca le si avvicina. Ora lo distinguiamo bene. Le tocca i capelli, le carezza il volto, la guarda intensamente. Prova a baciarla ma lei si ritrae.

SOFIA
Perché non sei così affettuoso davanti agli altri. Ti vergogni di me? Arrivi, saluti prima tutti e poi mi dai un bacio veloce e dopo non mi guardi più... Delle volte penso che stai con me solo per il tuo comodo!

Luca la guarda dispiaciuto, poi si volta visibilmente contrariato con se stesso. Sofia, inizia a piangere, raccoglie la gonna ed esce dalla macchina. Si riveste velocemente e fugge via correndo.

Scena 8. Esterno, sera. Strada di città.

Massimo cammina lungo il marciapiede della strada. Vede Sofia nell'altro camminare in direzione opposta. Incuriosito la segue senza farsi vedere. Sofia entra nello stesso palazzo della prima scena. Poco dopo si affaccia alla finestra del secondo piano, posta sopra il portone e la chiude. Massimo si ferma ad osservare accanto all'ingresso del palazzo ed accende una sigaretta. Si guarda attorno. Delle macchine passano di fronte al palazzo ma nessuna si ferma. Rimane ad aspettare...Getta a terra la cicca dove ne ha spente altre quattro. Esce una persona dal palazzo. Massimo blocca la porta ed entra.

Scena 9. Esterno/Interno, giorno. Appartamento.

Massimo accende le luci delle scale dal piano terra e lentamente sale al secondo. Ha tre porte davanti. Avvicina l'orecchio a quella centrale. Improvvisamente si apre quella di destra. Massimo salta velocemente sulle scale ed inizia a salire, si ferma al quinto scalino per vedere, attraverso la ringhiera, chi esce dall'appartamento.
Il rumore dei passi di Massimo che s'interrompe.
Contemporaneamente esce una ragazza che sembra andare di fretta. Impaurita dal rumore alza la testa. E' Sofia che vede la silhouette di un uomo che l'osserva ferma sulle scale. Si spengono le luci del pianerottolo, poiché sono collegate ad un timer. Sofia scappa spaventata giù per le scale dimenticando la porta aperta. Massimo scende nel pianerottolo. Sul campanello c'è scritto Ferri Renato. Entra nell'appartamento. Un raggio di luce filtra dall'ultima stanza in fondo al corridoio, illuminando il settore della casa più distante dall'ingresso, il resto è completamente buio. Si avvicina lentamente alla zona illuminata. Un vecchio cane lupo gli balza di fronte. Massimo, impaurito, scappa velocemente dall'appartamento chiudendo la porta dietro di sé.

VOCE FUORI CAMPO (la battuta inizia nel momento in cui Massimo entra nell'appartamento)
Ciao Luca... Ascolta, ieri ho visto Sofia entrare nel palazzo vicino casa mia. Dato che non l'avevo mai vista, mi sono incuriosito. Dopo un minuto si è affacciata alla finestra del secondo piano per chiuderla e poi ha spento la luce. E' uscita che era notte fonda. Sono andato a vedere...

Scena10. Esterno, pomeriggio. Bar.

Al bar ci sono poche persone; Massimo e Luca parlano.

MASSIMO
...Il nome sul campanello ma era vuoto. Io non conosco chi abita in quell'appartamento ma credo che Sofia avrà sicuramente una spiegazione da darti.
LUCA
Spero per lei, altrimenti se ne pentirà amaramente.

Massimo non si aspettava una reazione simile da parte di Luca. Cerca allora di attenuare la tensione.

MASSIMO
Ma vedrai è andata a trovare dei parenti, o degli amici, hum... amiche scusa.
LUCA
I nonni sono gli unici parenti che aveva ma sono morti entrambi recentemente.
MASSIMO
Non sappiamo in ogni caso chi vive in quell'appartamento. Io non giungerei a conclusioni affrettate. Se fossi in te cercherei di scoprire qualcosa, una lettera, un indizio qualsiasi...
LUCA
Non ti preoccupare ci penso io. Hai fatto bene a dirmelo, sei un amico.

Scena 11. Interno, giorno. Pizzeria.

La compagnia è seduta al solito tavolo, nella stessa pizzeria. Hanno formato due gruppi divisi fra femmine e maschi. Luca è al centro del suo gruppo mentre discute. Sofia, invece, è isolata da una parte con lo sguardo serio rivolto a Luca.

UNA RAGAZZA
Avevo notato qualche cambiamento in Sofia negli ultimi tempi, ma che avesse un'altra relazione!

Scena 12. Esterno, pomeriggio. Bar.

La comitiva è riunita davanti al bar. Sofia arriva col motorino. Appoggia la borsa sulla sella. Estrae il portafoglio ed entra nel bar senza salutare nessuno, del resto nessuno la saluta. Luca n'approfitta per frugare nella borsa. Vi trova un accendino, fazzoletto, cosmetici ed una fotografia posta dalla parte del tergo. Sofia sta per tornare in dietro così Luca prende la fotografia senza guardarla e la mette in tasca velocemente.

SOFIA
Cerchi qualcosa Luca?
LUCA
No, niente... Cercavo una sigaretta.
SOFIA
Le ho comprate ora. Bastava chiederla! Senza frugare tanto.
LUCA
Allora mi basta chiederla?
SOFIA (Sofia ha già intuito la prossima battuta di Luca, gli risponde con tono basso)
Sì.

Luca alza la voce per farsi sentire da tutti.

LUCA
Sentito ragazzi! Mi basta chiederla!

Ridono tutti.

Sofia, vedendo che nessuno la capisce, prende la borsa, il motorino e scappa via con le lacrime agli occhi.

Scena 13. Esterno/Interno, sera. Ingresso palazzo.

E' quasi buio. In lontananza il rumore delle macchine che sfrecciano veloci. Sofia entra nello stesso palazzo della prima scena. Sulle rampe delle scale non c'è nessuno. Con una mano si appoggia alla ringhiera e sale velocemente.

Scena 14. Esterno/Interno, notte. Appartamento.

La porta dell'appartamento è aperta. La stanza in fondo al corridoio é illuminata, il resto è buio. Sofia entra con cautela in casa. Chiude la porta dietro di se. Cammina lentamente in direzione della luce. All'improvviso si spegne anche quella, diviene completamente buio. Dopo qualche attimo si riaccendono tutte le luci. C'è la comitiva disposta di fronte a lei, che l'applaude. Due ragazzi parlano fra loro.

UN RAGAZZO
Sai perché Massimo non è venuto?
ALTRO RAGAZZO
Non lo so, avrà avuto da fare.

I ragazzi spingono Sofia nella stanza dalla quale proveniva la luce. Vi trova otto anziani che l'aspettano sorridenti. C'è anche il cane lupo seduto da una parte. Al centro c'è Luca. Lui le rende la fotografia e l'abbraccia davanti a tutti.

LUCA
Ti chiedo scusa in nome di tutto il gruppo, perché pensavamo che avessi un'altra relazione. Inoltre io ti devo fare le mie scuse e tu sai per quale motivo.

I due si baciano appassionatamente.
Sofia, emozionata saluta gli anziani.

SOFIA
Signora Maria, Iole, Valeria, Nadia, Alfina. Sig. Visconti, Sig. Cavaciocchi, salve Renato, siete venuti insieme stasera.

Inizia la canzone di Renato Zero: "Nei giardini che nessuno sa" che accompagnerà, da questo punto, il cortometraggio fino all'ultimo nome dei titoli di chiusura.

Scena15. Interno, giorno. Camera.

Quattro ragazzi insieme con Renato sfogliano un vecchio album di fotografie. Sdraiato ai loro piedi c'è il cane lupo.

Scena 16. Interno, giorno. Cucina.

Iole prepara il tè. Due ragazze parlano con Maria seduta su una sedia a rotelle.

Scena 17. Esterno, giorno. Bagno.

Dal bagno esce il sig. Cavaciocchi con aria sollevata mentre si chiude la cerniera dei pantaloni.

Scena 18. Interno, giorno. Salotto.

Il sig. Visconti parla ad alcuni ragazzi. Nadia balla con un ragazzo. Sofia è di fronte a Valeria e Alfina. Sofia bacia la fotografia che gli ha restituito Luca e la mostra alle due signore.

DETTAGLIO FOTOGRAFIA: Sofia è nel centro che abbraccia i nonni, tutti e tre sorridono felici.

FINE
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© 400beats 1998