Iogo 400beats

XIAO ZHONG
di Silvia Muraglia


SINOSSI

Prato. Firenze. La passeggiata di un bambino cinese verso la scuola ci guida alla scoperta di un mondo adulto a lui ostile. E' solo tra le pareti dell'aula scolastica che sembrano possibili l'integrazione tra culture diverse, la comprensione e il rispetto delle differenze.













XIAO ZHONG
di Silvia Muraglia

SCENEGGIATURA

Scaletta


1. La periferia di Prato. Inverno. I capannoni nella campagna coperta di nebbia. In uno di questi all'interno, alcuni vecchi macchinari della riutilizzazione dei "cenci".
Camion che trasportano le "balle".
Su un muro lunghissimo, lentamente, si scoprono scritte a spray contro cinesi e nord africani.
Spiando all'interno di un capannone semi aperto si vedono panni stesi, macchine da cucire e ritagli di pelle

2. Un bambino cammina veloce; ci precede: è un piccolo cinese, ha lo zaino pieno di quaderni ma è senza giacca. La scuola è in lontananza. Bambini accompagnati da genitori. All'ingresso i bambini si incontrano e giocano tra loro a figurine.

3. Interno scuola. I bambini e gli insegnanti si avviano verso le classi. Dall'alto si confondono teste bionde e capelli lisci e neri. Si parla ma le voci si confondono insieme. In classe giocano, si siedono quando entra la maestra.
Insieme guardano un film: "Blade runner". Discutono. Prendendo spunto dal film si parla dei diversi modi di intendere gli atteggiamenti: qualcuno ricorda che all'inizio della scuola Xiao non voleva essere toccato perché in Cina non si usa farlo.

4. Esterno dei capannoni. La gente tira sassi contro i vetri dei laboratori. I fornitori portano lavoro ai cinesi. Si intendono a gesti.
Testimonianze della gente del posto su costi e guadagni: i più lamentano la concorrenza cinese.

5. Xiao sbadiglia, chiude un attimo gli occhi e sorride.
Di notte le luci accese del capannone e le macchine da cucire.

6. I piccoli cinesi raccontano in classe momenti della vita del loro paese.
La maestra legge un racconto in italiano e spiega le nuove parole a Xiao.
I bambini ed una esperta in cinese insegnano a scrivere agli altri nella loro lingua con pennello e china.
Momenti di gioco, in cui reciprocamente i due gruppi si insegnano quelli del proprio paese.

7. Un gruppo di adulti cinesi si ritrova: ci si avvicina e si chiede qualcosa in italiano. Il gruppo si allontana schiva il microfono: non sanno rispondere neanche alle domande più semplici.
Xiao parla con la maestra: soli camminano per i corridoi e lui la rimprovera perché fuma. Poi dalla tasca estrae una minuscola scatola cinese e gliela porge.

8. Gli insegnanti ricevono i genitori: un interprete parla cinese, i genitori lamentano che i figli ancora non riescono a trattare con i fornitori in buon italiano.
Huijun legge un suo scritto in italiano: pressoché perfetto. Xiao sta facendo qualcosa di nascosto sotto il banco, si alza sorride trionfante alla maestra: le porge un origami: un pavone variopinto.

9. Seduti nell'erba la maestra e i bambini giocano a carte. Xiao insegna un gioco complicatissimo. Si saltano addosso e fanno le coccole.


* La scaletta presentata non corrisponde completamente alla sceneggiatura che la modifica leggermente.


Sceneggiatura vincitrice della I edizione del premio "I Girasoli" per la sezione documentari.




© 400beats 1997











XIAO ZHONG
di Silvia Muraglia


CURRICULUM DELL'AUTORE

Mi chiamo Silvia Muraglia, vivo a Firenze dove insegno occupandomi soprattutto da un paio di anni degli extracomunitari. Scrivo per diletto, questa sceneggiatura è la mia “opera prima” che poi è stata realizzata con i contributi dell’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio Democratico e della Regione Toscana. Il risultato del documentario è abbastanza diverso dalla scaletta che avevo preventivato, per gli inevitabili errori che commetta chi prova a fare la regia per la prima volta!
Sto scrivendo una sceneggiatura per un lungometraggio.
Nel corso di quest’anno ho girato un documentario sulla realtà della Comunità Rom e al Campo del Poderaccio a Firenze, che sto montando.

Silvia Muraglia
Via dei Conciatori, 6
50122 Firenze
Tel. 055-241778
Fax 055-2480376













XIAO ZHONG
di Silvia Muraglia


SOGGETTO

Prato, Firenze. Seguendo un bambino cinese nella sua lunga strada a piedi verso la scuola, scopriamo la realtà di chi non tollera che lui sia in Italia (le scritte sui muri, le interviste ai pratesi), la sua terra, raccontata da lui stesso, la sua vita in casa “spiando” nel capannone in cui vive con la famiglia, il lavoro, i sogni dei suoi genitori.

In contrasto con la realtà ostile della città degli adulti, a scuola tentiamo di creare una convivenza che porti noi a stimare la sua cultura e lui a comprenderci.

I bambini si accettano ed imparano reciprocamente giochi, gesti, la lingua l’uno dell’altro, approfondiscono la conoscenza di altre culture ed imparano il rispetto delle differenze.

Il film documentario sarà visto attraverso gli occhi di un bambino: girato ad altezza di bambino tutto quello che avviene: la telecamera sarà posta sempre molto bassa ad altezza degli occhi dei bambini.
A queste immagini saranno alternate quelle sulla realtà degli adulti quale contrapposizione tra l’integrazione, almeno tentata, all’interno della scuola e le incomprensioni che invece esistono a livello istituzionale e nel lavoro.


© 400beats 1997