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Misurare i riflessi?
Non sarebbe più utile un misuratore di riflessi piuttosto che l'etilometro?
Se l'effetto pericoloso legato alla guida in stato di ebbrezza e' un ritardo nei riflessi, perche' invece dell'etilometro non viene utilizzato un misuratore di riflessi? In questo modo si potrebbe ottenere, a mio giudizio, un responso veramente oggettivo sulla capacita' di guida della persona.
In realtà, guidare in stato di ebbrezza non causa solo un fisiologico ritardo nei tempi di reazione, ma anche: - difficoltà nella valutazione oggettiva del pericolo, - scarsa consapevolezza dei propri comportamenti sulla strada, - difficoltà nella visione "laterale" ovvero degli oggetti che sono a fianco del guidatore, quindi anche degli ostacoli, - disinibizione e quindi tendenza ad aumentare la velocità, - sottostima del pericolo, - ridotte capacità attentive, ecc... A dirle il vero, con uno strumento chiamato "driver test", abbiamo provato noi stessi a misurare i tempi di reazione di persone da sobrie e delle stesse dopo avere bevuto e superato i limiti consentiti alla guida. Le garantisco che la differenza nelle due condizioni è stata notevole. Questo per dirle che se una persona ha tempi di reazione agli stimoli di un secondo ad esempio, dopo avere bevuto possono raggiungere anche 1 sec. 30 centesimi o più in base alla quantità ingerita. Dando dunque per scontato che l'alcool crea queste difficoltà a chiunque, è più veloce misurare il tasso etilico rispetto ad altre variabili cognitive.
Morena Gianotti Psicologa - Psicoterapeuta
Consulente Politiche Giovanili Comune di Modena
5 agosto 2003
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