Nella
stanza suonano i Deus - il nuovo album, che e'
l'unico che lo stereo stasera accetta. Lo stereo
Onesto - solo uno per notte. Stasera e' Deus
(Ideal Crash) ed e' buono. Da alla stanza l'atmosfera della stanza con la musica. Io le do l'
atmosfera della stanza con un abitante malato.
Ogni tanto faccio qualche tiro di
"sinisan" goccie speciali di mio cugino
perche' ho qualche problema con il sistema
respiratorio. Ho gia' dimenticato di che cosa
volevo parlare.
Dunque, siccome di solito scrivo
delle cose che mi fanno innervosire, ho pensato
di fare una piccola recapitulazione della cose
che succedono sulla scena musicale bosniaca, se
questa poverta' si puo chiamare cosi.
... Una sigareta di pausa perche' non so da dove
incominciare. Non so da dove incomincire perche
non e' incomiciato mai niente. Come tutti gli
avvenimenti culturali su questi spazi, anche la
musica sta in una condizione abbastanza triste.
Ecco per esempio se partiamo dalla nostra
"magnifica e eroica" citta' di Sarajevo
(la capitale culturale d' Europa - ma guarda un
po') che cosa ci offrira il "menu" :
Affianco a, da tanto tempo ormai dimenticati,
SIKTER e PROTEST, abbiamo ornamentato ADI LUKAVAC
che non riesce a liberarsi dalla patetica, e cosi
arogante difficile che ci riuscira', poi "i
loffi Radiohead" VALTER e questi grezzoni
PUNKT. Ci sono ancora i rittardati Roxette o come
da noi si chiamano AXA, e i ragazzi co n le ciole
grosse 7UP non voglio neanche commentare. EROGENE
ZONE usano delle cose abbastanza vecchie, ma
almeno sanno suonare. KONVOJ sono semplicemente
tristi. I vechhiazzi ZABRANJENO PUSENJE sembrano
abbastanza falsi. Ecco riguardo al nostro
"Olimpo" non mi viene niente altro in
mente.
I PERISIDE di Tuzla promettevano qualcosa pero ho
sentito che non esistono piu'. Dalla citta' in
coma Mostar possiamo nominare MARA, CLOWN, MO
SELECTION E HANDLE WITH CARE. Dalla malatia si
assorbe il potenziale, ma sia per la
centralizzazione che per la mancanza di mezzi e
posibilita' (e quindi con questo anche del
entusiasmo) non si riesce a fare il passo in
avanti. Dal Bugojno vengono i GRANF, la copia di
Dino Dvornik ... non vale la pena. Travnik offre
ALTERNATIVA NOVA e GROZNY - forse ancora un po
immaturi, poi BEZBRIZNI RUPERT - non male.
Rigardo Banja Luka, ci sono i REVOLT, quasi
positivi, degli altri non sono abbastanza
informato. Siamo arrivati alla citta' atrofizzata
di Zenica: GLUHO DOBA AGAINST DEF AGE ... la mus
ica puo andare ma un po troppa patetica nel
comportamento e troppi trucci americani. A Bihac
ho sentito che si sta svilupando una bella scena
musicale pero non posso scrivere nessun nome. Per
poco ho dimenticato ragazzi vergini di Konjic
DRUGO STANJE, a loro segnalerei una piccola
turne' per i asili di Bosnia starebbero al loro
posto.
Ci sono ancora
molte citta' e molti gruppi, ma bisogna essere
mago per conoscerli tutti perche' da noi l'
industria musicale non esiste proprio, e in TV
possiamo vedere soltanto Folk magazzini e Hari,
Dino, Selma e cosi via soltanto idiotismo e
stupidita', ma come dicono i vecchi IDIJOTI:
"La stupidita' e' indistrutibile" e noi
con tutte le nostre forze cerchiamo di prepararle
il terreno bello e fecondo.
E' molto
possibile che l' articolo sara' capito male,
perche' e' un po duro verso tutti anche se con
questo non volevo discreditare nessuno. Le cose
scritte sopra sono soltanto alcune mie
osservazioni e commentari di quello che ho visto
ai concerti in Bosnia e qualche cosa in TV.
In
ogni caso e' tutta la gente che fa qualcosa, in
questi spazi dove non c' e' la possibilita' di
seguire le cose che succedono al mondo e dove
nessuno non caga niente che non sia la musica
poppolare (in Bosnia la musica poppolare e' una
cosa ben diversa da quello che si in Italia
intende) e quindi penso che comunque bisogna
dargli una mano e prima di tutto creare il
pubblico che momentaneamente ha una critica molto
peggiore di tutti i gruppi insieme. Perche' se
non c' e' il consumatore - non c' e' neanche l'
offerta.
Nedim
Cišic 02/12/1999
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