"Le
proprie strade possiamo scoprire soltanto con la
disperata supposizione della nostra completa
autonomia e responsabilita delle nostre vite.
Liberta troviamo nel mondo il quale cambiamo
usando la nostra liberta.
Altrimenti non esisterebbe la liberta,
esisterebbe soltanto la eventuale mancanza delle
costrizioni. La liberta é il prodotto dell'uomo.
Mai ci é stata permessa. La stiamo costruendo
nonostante gli ostacoli"
David
Cooper
Tutte le
tipologie sociali e individualita civili
scoprono, sui livelli diversi, specificita
culturali, caratteristiche, delle quali siamo
portatori e rappresentanti.
Questa é la cultura
collettiva determinata dall'istituzione e
l'ambiente nel quale si vive, nel quale individuo
come unita non sceglie ma accetta.
Se prendiamo in considerazione che la societa é
composta dagli individui, vorrebbe dire che da
soli ci impostiamo le leggi e regole, e la
cultura sono soltanto degli stereotipi gia
prescelti, impostici gia prima di essere nati?
Solamente alla nascita, cioé all'inizio della
formazione, lo stato sociale e identita culturale
della "persona" possono corrispondere.
Ogni momento in seguito é frammentazione,
"scontro", del nostro pensare, sentire,
intuizione, istinto, con chilometri grosso muro
delle convenzioni morali della nostra
tragicomica, con virus immortali infetta,
societa, nella quale conseguenze piu pesanti
sopporta individuo, solo e non protetto.
Uscite sulla strada e fattevi una camminata,
guardate le faccie che passano, o detto meglio,
quello che é rimasto da loro, i visi senza
espressione, senza lo sguardo, protette con i
preservativi di bassa qualita, fieri camminano
sulla catena di montaggio, determinando la
qualita della persona con il prezzo del
preservativo.
E siccome noi non dovremmo stancare le nostre
belle e vuote teste, occupati solo ad
appiccicarsi etichette addosso, nei nostri nomi
decidono faccie con le espressioni di viso fermi,
attentamente scolpiti e "famoso"
passato.
Alternativa non c'é. Non ci é stata offerta. E
cadiamo tutti. Rotoliamo giu come lacrima sullo
scivolo del cuscino, e giu facciamo il recinto
intorno al proprio buco.
Strappato dalla radice il fiore trapiantato mai
sara stesso.
I nuovi semi sono malati. E noi siamo i portatori
del virus.
Non vogliamo gli anticorpi, non vogliamo le
medicine, la nostra malattia non ha diagnosi
Ora avete diritto di guardare, possibilita di
sentire, occasione di parlare ... o di non.
Soltanto intelligente impazzisce, idiota é
sempre idiota.
NEDIM ÆIŠIÆ 23/12/1999
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