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"Social Book Day", grande successo il 15 ottobre per la quinta Giornata Mondiale dedicata ai libri

creato da Alessandra Lotti ultima modifica 19/10/2017 08:50
L'iniziativa, lanciata dal movimento culturale "Libreriamo", si è svolta come da tradizione domenica 15 ottobre.

Dopo il successo delle precedenti edizioni, l'Associazione culturale Libreriamo,  ideata dal sociologo Saro Trovato, ha lanciato anche quest'anno la V Edizione del Social Book Day, la Giornata Mondiale dedicata ai libri, volta a promuovere la lettura, soprattutto tra i giovani e giovanissimi, dai quali la lettura è spesso troppo poco praticata.

 

Un invito alla lettura "globale" che ha avuto come protagonisti booklovers e culturelovers che sulle varie piazze virtuali, da Facebook a Twitter a Instagram fino a Youtube, hanno ribadito il loro amore per la lettura postando una foto o un video contenente frasi, aforismi o citazioni del proprio autore o libro preferito accompaganti dalla mention @Libreriamo e l'hashtag #SocialBookDay, diventato subito virale.


SOCIAL COME ALLEATO DELLA CULTURA

"Un'iniziativa che arriva in un momento cruciale" ha sottolineato Saro Trovato, fondatore di Libreriamo, secondo il quale il mondo dei social network "può essere un prezioso alleato per vincere la scommessa di rendere la cultura un bene accessibile a tutti". Nonostante  i dati in crescita, a testimoniare una graduale ripresa del mercato del libro, dopo anni di buia recessione, per Trovato non è ancora giunto il momento però di cantare vittoria. E lancia un monito al mondo dell'editoria: "I numeri non devono rinfrancarci, ma darci nuova energia per migliorare ulteriormente il trend positivo percepito nelle vendite. Noi ci impegniamo ogni anno con diverse iniziative, tra le quali spicca il Social Book Day, una giornata nella quale tutti possono dichiarare il proprio amore verso i libri sulla rete".


ITALIANI: POPOLO DI POETI E NAVIGANTI...MA NON DI LETTORI

Nonostante timidi segnali di ripresa legati alla vendita dei libri nell'ultimo anno, come riportato dall'ultimo Rapporto sullo stato dell'editoria in Italia, il nostro Paese continua infatti a registrare la più bassa percentuale di lettori a confronto con le altre editorie, con una media che si attesta al 40,5% nel 2016, ben al di sotto della media europea che vede al primo posto la Norvegia con il record del 90% davanti a Francia (84%) e Canada (83%).

 

 

 

 

La Redazione

17 ottobre 2017

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