L'indice dei tecnologici è tornato alla grande e ha superato quota 4200, da molti indicata come la barriera dopo la quale l'indice sarà libero di volare verso l'alto, sognando quota 5000.
di GIUSEPPE TURANI
Milano. Giornata complicata e ricca di eventi, quella di ieri. Possiamo provare a
partire da Wall Street, dove cìè stata la puntuale conferma del "ritorno del
Nasdaq". L'indice dei tecnologici, infatti, ha fatto segnare un aumento di quasi il
2,5 per cento, e sembrava di essere tornati ai bei tempi. Qualcuno scrive che
Wall Street ha innestato la quarta, e non ha tutti i torti. Si deve segnalare, ad
esempio, che il Nasdaq ha finalmente superato la quota di 4200, che molti
indicavano come la barriera da superare prima di lanciarsi in grandi rialzi. C'è chi
giura che a questo punto quota 4700-4800 sono a portata di mano.
Forse non sarà proprio così', ma è evidente che a Wall Street le cose vanno
bene. Se infatti si vanno a vedere i dati del mese di agosto, ci si accorge che di
strada ne è stata fatta. Il "povero" Dow Jones, con tutta la sua old economy, si è
fatto un bel 6.6 per cento di aumento. Il Nasdaq è andato su addirittura del 12 per
cento (in un mese). E persino indici come il Whilshire 5000 (che rappresenta il 98
per cento del mercato) segna in agosto una crescita del 7.1 per cento.
Grazie, mister Greenspan
Come tutta questo correre, che anticipa, si spera, corse ancora più veloci? Tutti
sono d'accordo sul fatto che il merito va interamente a Mister Alan Greenspan e
alla sua Fed, che in agosto ha saputo resistere alla tentazione di far crescere
ancora il costo del denaro. In sostanza, Greenspan ha detto ai mercati: fin qui vi
ho bastonati ben bene, adesso la frenata nell'economia c'è, l'inflazione non mi
preoccupa e quindi correte e moltiplicatevi. E Wall Street sta facendo appunto
questo: corre e si moltiplica.
La giornata di oggi
Oggi sono attesi in uscita due gruppi di dati molto importanti, che potrebbero
segnare la giornata. Anche perchè Wall Street lunedì è chiusa e prima dei
week-end lunghi gli operatori tendenzialmente gradiscono vendere e tenersi
liquidi, per passare in pace il week-end agli Hamptons.
Però non è detto che questa volta vendano. I dati in uscita sono il Napm, cioè
l'indice dei nazionale dei direttori acquisti, che dovrebbe segnalare appunto se
continua la corsa agli acquisti o se c'è un rallentamento. Il dato del mese
precedente era 51.8, oggi il consenso si attende 52, ma dentro un'area che va
da 50.8 e 53, i dati saranno considerati corretti e buoni.
Il secondo gruppo di dati in uscita riguarda l'occupazione: e quetso è un po' un
elemento chiave per valutare sia l'andamento della crescita che quello
dell'inflazione. Il mese scorso il tasso di dsoccupazione era stato pari al 4 per
cento e il consenso si attende una conferma di quel dato, con la creazione di
appena 30 mila posti di lavoro.
L'alternativa del mercato
Come si diceva prima, tendenzialmente alla vigilia di un week-end lungo, Wall
Street incassa i profitti e vende.
Oggi però potrebbe anche accadere il contrario. Se i dati in uscita fossero molto
buoni, se confermassero cioè che c'è in atto un rallentamento dell'economia
americana e che non ci sono tensioni inflazionistiche, allora i mercati potrebbero
anche decidere di esibirsi in un'altra giornata Toro come quella di ieri, e quindi
andare in vacanza agli Hamptons più ricchi e felici.
(Tratto da Repubblica.it - 1 settembre 2000)