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Servizio Civile, in tanti in Regione per l'Assemblea dedicata ai volontari dell'Emilia Romagna

creato da Alessandra Lotti ultima modifica 06/10/2017 09:00
All'ordine del giorno la riforma del nuovo Servizio Civile Universale.

Si è svolta venerdì 29 settembre nella sede dell'Assemblea Legislativa di Via Aldo Moro, 50 - all'interno della Sala polivalente "Guido Fanti" - l'Assemblea regionale dei giovani volontari del Servizio Civile in Emilia Romagna.

 

L'incontro, che ha visto la nutrita partecipazione di Olp (operatori locali di progetto, n.d.r), referenti degli Enti e soprattutto volontari (ed ex volontari) del Servizio Civile Nazionale e Regionale attualmente impegnati su tutto il territorio dell'Emilia Romagna, si è aperto con i saluti di Stefano Callandro, Consigliere dell'Assemblea Legislativa dell'E.R il quale ha dapprima sottolineato  la "vocazione di grande integrazione del Servizio Civile" esprimendo poi la propria gratitudine nei confronti dei tanti giovani che "scelgono spontaneamente e volontariamente di spendersi quotidianamente a favore della comunità".

 

Il primo intervento è stato poi affidato a Lorenzo Basile, Rappresentante regionale dei volontari di Servizio Civile Nazionale che - dopo aver illustrato gli esiti delle Assemblee provinciali dei giovani di Servizio Civile - si è poi calato nel ruolo di moderatore tenendo le fila degli interventi successivi tra riflessioni e considerazioni sulla riforma del Servizio Civile Universale.

 

SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE: "UNA POLITICA CON E PER I GIOVANI"

Proprio del Servizio Civile Universale ha parlato in un lungo e partecipato discorso il Consigliere Raffaele M. De Cicco, Coordinatore dell'Ufficio per il Servizio Civile Nazionale, del Dipratimento della Gioventù e del SCN che, pronunciandosi sui nuovi istituti contenuti nel DLgs 6 marzo 2017, n° 40 che disciplina il nuovo Servizio Civile Universale, ha definito la nuova riforma "una vera e propria rivoluzione culturale che pone al centro del sistema i giovani", allontanando con fermezza l'idea di un semplice restyling. Se "dal punto di vista dottrinale per la figura dell'operatore volontario non cambierà nulla, in quanto sotto il profilo giuridico la sua figura non può essere inquadrata" fa sapere De Cicco, molto cambierà soprattutto nella fase progettuale, "Con il SCN era la società civile che guardava alle istituzioni, adesso questo modus pensandi si inverte".

 

De Cicco che, in un passaggio del suo discorso ha evidenziato l'importanza del Servizio Civile come strumento per rinsaldare il rapporto tra giovani generazioni e istituzioni democratiche,  ha infine invitato la Rappresentanza Nazionale dei volontari di Servizio Civile (l'organismo eletto democraticamente dai volontari di cui rappresenta le istanze e ne difende i diritti) a lavorare duramente sul fronte della riforma che, nella sua veste sperimentale, dovrebbe presentare, stando almeno a quanto indicato nel decreto approvato lo scorso marzo, diversi elementi di novità rispetto al Servizio Civile Nazionale: dalla riduzione del monte ore da 30 a 25 ore settimanali alla facoltà, da parte degli Enti, di portare la durata complessiva del servizio da 12 ad 8 mesi fino alla possibilità, per il volontario, di svolgere 3 mesi di servizio all'estero.

 

Invito ad un impegno attivo e concreto subito raccolto da Stefano Neri, tra i quattro esponenti della Rappresentanza Nazionale insieme a Edda D'Amico, Luigi Coluccino e Feliciana Farnese, il quale ha  elencato alcune delle principali proposte presentate in Consulta: dalla necessità di valorizzare maggiormente il titolo del Servizio Civile, (pubblici concorsi) alla formalizzazione della certificazione delle competenze acquisiste dal volontario al fine di rendere l'anno di servizio prestato, più spendibile per l'inserimento nel mondo occupazionale.

 

Tra le proposte sul tavolo di discussione per avvicinare i volontari al mercato del lavoro anche l'eventualità di creare una banca dati che permetta alle aziende di attingere ai nominativi dei volontari per eventuali collaborazioni oltre all'individuazione di una figura di tutoraggio che, per un periodo di tre mesi, aiuti il volontario nella ricerca di un'occupazione.

 

La mattinata è stata infine suggellata da un dibattitto autogestito con i Rappresentanti che - dopo aver  commentato i temi della Riforma insieme ai volontari -  hanno raccolto domande, curiosità e segnalazioni di questi ultimi in un bel momento di confronto reciproco.

 

 

Per contattare la Rappresentanza Nazionale volontari Servizio Civile


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