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Angelo Surrusca
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Angelo Surrusca trucco! Nasce a Palermo un mese dopo lo sbarco dell'uomo sulla Luna.
Trascorre buona parte della sua felicissima infanzia davanti al video, spaziando da Goldrake a Fred Astaire, da Macario al cinema trash, traumatizzandosi alla vista di Demis Roussos e manifestando le prime pulsioni sessuali nei confronti delle sorelle Goggi.
Adolescente onnivoro in tutti i sensi, passa i suoi migliori pomeriggi al cinema e le sue migliori notti sintonizzato su Raitre, seguendo con amorosa devozione le rassegne dedicate a Kubrick, Truffaut e Ingmar Bergman.

Nel 1987, dopo aver perso venti chili e aver conseguito la maturità scientifica, compie un interessante ma infruttuoso viaggio all'interno dell'università, prima a Giurisprudenza, poi a Lettere Moderne. Il richiamo del giornalismo, però, è più forte di tutto e, con un'inedita faccia tosta, nel 1989 decide di presentarsi alla redazione del "Giornale di Sicilia": ci resterà un anno e mezzo occupandosi prima delle lamentele dei lettori, poi di cronaca bianca. Concluso il servizio civile in una comunità di recupero per tossicodipendenti, supera le selezioni per un corso di "operatore di tecniche della comunicazione" grazie al quale conosce nuovi amici, entra in contatto col sottobosco editoriale palermitano, ma soprattutto si riconcilia coi computer e scopre di non poter più fare a meno del Macintosh.

Mentre collabora con tre o quattro piccole e medie riviste, scrivendo finalmente di cultura e spettacolo, comincia una lunga serie di "viaggi della speranza" insieme a due sue amiche e compagne d'avventura. Destinazioni: Milano, Urbino e Bologna, sedi delle scuole di giornalismo "ufficiali" rigorosamente a numero chiuso. Pur superando brillantemente le prove scritte, verrà puntualmente respinto agli orali ma ricorderà per sempre con grande affetto quelle brevi trasferte.
Nel 1993 un trafiletto della compianta rivista "Cuore" lo convince a inviare le sue vignette ad Angese, che sta organizzando uno stage di disegno satirico in provincia di Gubbio. Quando qualche settimana dopo Angese lo chiama al telefono per stroncarle ("Sono vecchie!") e dirgli che però sotto sotto la stoffa c'è, per poco non gli piglia un colpo. Parte così per Gubbio, innamorandosi subito dell'Umbria: per parecchio tempo accarezzerà il sogno di trasferirsi lì per mettere su un'azienda agrituristica, ma la cronica mancanza di denaro lo farà desistere.

Tornerà a Gubbio anche negli anni successivi: ancora da Angese, che lo prenderà così sul serio da mettergli paura e fargli smettere temporaneamente di disegnare, e poi ad Alcatraz, l'agriturismo di Jacopo Fo all'epoca ancora quasi ignoto alla massa, dove conoscerà personalmente Stefano Benni. Il 1995 segna tre tappe importanti: diventa giornalista pubblicista, gestisce una rubrica fissa di spettacolo per il settimanale "Tuttoquanto" e viene nominato caposervizio Cultura e Spettacolo del quindicinale "La Tua Voce". Nello stesso periodo, per dovere e per piacere, impara i primi rudimenti dei programmi di impaginazione e grafica XPress e Photoshop.

Tutto sembra andare bene finché, nel giugno del '96, "La Tua Voce" chiude i battenti. In piena tempesta sentimentale e "disoccupazionale", coglie la palla al balzo e fugge a Milano per uno stage di giornalismo radiotelevisivo. Dovrebbe tornare dopo sei mesi, ci resta tre anni: scrive i testi e speakera alcuni servizi del rotocalco "Bit"; cura alcuni speciali sull'Italiainline Rollercup, il Cartoomics e la Sergio Bonelli Editore; presenta, sempre al Cartoomics, il gioco di X-Files; torna per un breve periodo a collaborare col "Giornale di Sicilia" come inviato, compresa una "memorabile" esperienza al congresso di Forza Italia. Nel frattempo, nonostante la distanza, si riconcilia sempre di più con la sua terra d'origine.

Nel 1999 si trasferisce a Torino, dove lavora per sei mesi alla mostra Experimenta, frequenta un corso di computer grafica su piattaforma Mac (Xpress, Photoshop, Freehand) e un corso di dizione presso la cooperativa di doppiatori O.D.S.
A fine anno, una fortuita navigazione Internet lo mette in contatto con Stradanove, con cui comincerà a collaborare dal febbraio 2000. Si occupa di teatro, musica, libri, cinema, fumetti, e segue manifestazioni come la Fiera del Libro, il Festival del cinema gay e il Cartoomics.

Nel mese di maggio viene assunto come redattore dalla Slow Food Editore.


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