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L'ESPOSIZIONE SARÀ LA PRIMA MONOGRAFICA DEDICATA AL PRINCIPALE PITTORE ATTIVO a Modena nella prima metà del Seicento, momento storico particolarmente significativo per la città, che i duchi d'Este si apprestavano a trasformare in una vera capitale, dopo la recente devoluzione di Ferrara allo Stato Pontificio (1598). Il periodo è inoltre fortemente caratterizzato da un evento storico drammatico, la peste manzoniana del 1630, con tutte le sue implicazioni di carattere sociale e religioso, che incisero non poco sull'arte di Lodovico Lana (1597-1646). L'artista, originario di Codigoro, si formò a Ferrara, forse alla scuola dello dello Scarsellino, ma si trasferì ben presto nella nuova capitale del ducato estense. Sulla giovanile cultura ferrarese, nutrita anche dall'esempio di Carlo Bononi, si innestano le suggestioni della contemporanea pittura bolognese, animata in quegli anni dalla stimolante dialettica tra l'idealismo del Reni e il naturalismo del Guercino. Tale dialettica, condotta a personale sintesi dal pittore, traspare nelle opere degli anni Trenta, tra le quali il gonfalone con San Geminiano che raccomanda alla Vergine la città di Modena conservato in Palazzo Comunale e la Pala della peste della chiesa del Voto. Ben poco resta invece della nutrita produzione profana dell'artista, documentata comunque da opere di alta qualità quali l'Erminia e Tancredi del Museo Civico di Modena e il Dedalo e Icaro della Galleria Doria-Pamphili di Roma. La mostra intende al contempo valorizzare l'intera chiesa del Voto, eretta per volontà della comunità modenese al termine della terribile peste del 1630, come segno di ringraziamento alla Vergine della Ghiara per aver fatto cessare il contagio. Fu la stessa comunità che commissionò al pittore nel 1636 la Pala della peste, opera emblematica dell'intera produzione del pittore, collocata in posizione privilegiata al centro dell'unica navata della chiesa. Costruita tra il 1634 e il 1639 su progetto di Cristoforo Malagola, detto il Galaverna, la chiesa della Madonna del Voto si ispira nelle sue linee architettoniche al celebre esempio bolognese di San salvatore. Esternamente presenta una facciata in laterizio e pietra a doppio ordine ed una grande cupola con lanterna. L'interno è caratterizzato da un'unica ampia navata nella quale si aprono tre cappelle laterali su ogni lato e da una vasta e luminosa cupola ornata di stucchi.
Articolazione della mostra
CHIESA DEL VOTO Poiché l'esposizione sarà ambientata all'interno di un edificio religioso che ne costituisce parte integrante, è stato studiato un percorso di mostra che, anziché nascondere la struttura architettonica la valorizza. Si sacrificherà quindi il più usuale criterio cronologico, proponendo al visitatore una chiave di lettura essenzialmente tematica. La sezione introduttiva illustrerà da un lato la figura di Lodovico Lana e dall'altro le vicende costruttive della chiesa con riferimenti alla situazione storica e alle fonti dell'epoca . La sezione centrale presenterà invece l'attività matura del pittore, affiancando alle due opere commissionategli per la stessa chiesa del Voto altri importanti dipinti religiosi a lui attribuiti. Seguirà una sezione volta a contestualizzare l'opera dell'artista e ad inquadrarne la formazione attraverso la presentazione di una scelta mirata di opere di confronto, tra le quali figureranno Scarsellino, Bononi, Guercino, Guido Reni, Bartolomeo Schedoni. La mostra si concluderà con una sezione tematica, dedicata alla pittura devozionale, strettamente correlata al clima religioso dell'epoca, e a quella di soggetto sacro, ma di destinazione privata.
GALLERIA ESTENSE La Galleria Estense ospiterà, in una delle due sale dedicate al Seicento emiliano che costituiranno parte integrante del percorso di mostra, la sezione dedicata alla produzione di soggetto profano del Lana, comprendente alcuni ritratti e dipinti di soggetto letterario. A questa si affiancherà la produzione grafica, strettamente collegata quest'ultima all'attività didattica da lui svolta nell'ambito della locale accademica dopo la morte di Bernardino Cervi durante la peste del 1630.
Catalogo Il catalogo di mostra, che si proporrà al contempo come monografia sull'artista (finora mai realizzata) sarà edito dalla Silvana Editoriale e curato da Daniele Benati e Lucia Peruzzi. Esso conterrà saggi critici dei curatori scientifici, Daniele Benati e Lucia Peruzzi, di Grazia Biondi, di Daniela Ferriani e di Francesca Piccinini, schede e immagini a colori di tutte le opere ed un regesto completo dei documenti relativi all'artista. I costi di stampa verranno sostenuti dalla Banca Popolare, che curerà anche la distribuzione locale del catalogo stesso.
Enti promotori: Comune di Modena. Assessorato alla Cultura - Museo Civico d'Arte; Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico e Demoetnoantropologico di Modena e Reggio Emilia; Banca Popolare dell'Emilia-Romagna
Sedi: Chiesa del Voto e Galleria Estense E' previsto inoltre un percorso in città sul primo Seicento nel quale saranno inseriti il Palazzo Comunale e la chiesa di San Pietro, luoghi in cui si conservano opere del Lana che per motivi conservativi non verranno trasportate in mostra.
Periodo: 29 marzo - 15 giugno 2003.
Orario di Mostra Galleria Estense Palazzo dei Musei, viale Vittorio Veneto 5, da martedì a domenica 8,30 - 19,30 Chiesa del Voto via Emilia, da martedì a venerdì 10 - 13, 15 - 19 sabato, domenica e festivi 10 - 19 chiuso il lunedì non festivo Ingresso intero 6 euro ridotto 4 euro Visite guidate Gaiam
Informazioni: Palazzo dei Musei tel.059 200125 Visita il sito web
Nota Stampa 28-01-2003
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