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Ciao, la mia famiglia sta attraversando veramente un brutto periodo: mio cognato di 43 anni, sposato con mia sorella, e con due figli adolescenti, è avezzo al gioco del lotto e ad altri giochi. Per anni ha giocato (e forse gioca ancora) giocandosi la casa, coinvolgendo nel suo vizio mia sorella e la sua stessa famiglia, generando in continuazione nuovi debiti che per ora la mia famiglia e la sua famiglia di origine pagheranno per non vedere la famiglia sulla strada. La famiglia del marito non vuole vedere il loro figlio chieda aiuto a psicologi o a consulenti familiari in quanto temono che il loro figlio venga poi visto dalla società dome un malato mentale. Credo si necessiti di un aiuto. Per favore sareste in grado di farmi avere un nominativo di ente/ associazione della mia zona (Venezia o Rovigo) che si occupi di questo tipo di dipendenza oppure qualche consiglio su come la faccenda possa essere gestita? Qui di notte non si dorme! Grazie mille.
Gentile utente, nella zona dove lei abita esiste un servizio pubblico a cui può rivolgersi per i problemi di dipendenza dal gioco. Deve telefonare al n° 041 5534475 che corrisponde al Servizio per le Dipendenze di Chioggia, chiedendo un appuntamento con il dr. Margutti. Nella sua Regione, sono anche attivi gruppi di Giocatori Anonimi che offrono altre forme di aiuto, spesso collegate agli interventi svolti dai Servizi. Le indico un riferimento per il gruppo di Padova cell.XXX XXXXX (comunicato via mail). In questi casi, formulare una richiesta di aiuto è il primo passo per cambiare, ma succede spesso che diversi alibi (ad es." i miei genitori non vogliono") rendano complicata questa semplice manifestazione dell'essere umano. Accorgersi di avere bisogno di un aiuto, chiederlo ed essere capaci di riceverlo è, in fondo, una prova di saggezza e maturità.
Dr.ssa Marilena Durante
Psicologa Ser.T. Vignola (Mo)
4 febbraio 2004
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