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FACILITÀ, È QUESTA LA PAROLA che terrorizza più di tutte quando si parla di bioterrorismo. La semplicità con cui si possono ideare, realizzare ed utilizzare armi biologiche, potenzialmente in grado di sterminare milioni di persone, è di giorno in giorno più spaventosa e contraddittoria. Non risale all'altro ieri l'idea di colpire una popolazione con malattie e infezioni: gli antichi Romani infettavano i pozzi nemici con carogne di animali, mentre i Turchi nel XIV secolo infettarono le basi genovesi sul Mar Nero con cadaveri appestati. Ancor oggi il drammatico appellativo di "atomica dei poveri" rispecchia l'economicità di certe armi fabbricate con agenti biologici pericolosissimi: quale governo o organizzazione terroristica non può spendere alcuni dollari, coi quali si può produrre fino a 100 chili di antrace, capaci di uccidere tre milioni di persone? "Non è facile allarmismo - ha dichiarato Ahamd Chaladi, capo in esilio dell'opposizione irachena al regime di Saddam - non avete un'idea delle quantità di bombe a virus letali che Saddam Hussein nasconde". Ed è proprio il Capo di Stato iracheno il centro attuale del problema: la detenzione di tali armi sta per far scoppiare una guerra con gli Stati Uniti, evidentemente distratti negli ultimi 10 anni almeno, visto il mancato smantellamento di ben noti ordigni con antrace e tossina botulinica, ignorati nella fretta di concludere la Guerra-lampo del Golfo. Per non parlare di terrorismo vero e proprio: un attacco biologico paragonabile per precisione e proporzioni a quello dell'11 settembre avrebbe portato una catastrofe nemmeno immaginabile. Ma non è solo il tanto citato antrace a spaventare, nonostante gli attentati dello scorso anno negli Stati Uniti; l'elenco di sostanze pericolose è lungo e terribile, addirittura spaventoso nel caso del virus Ebola: letale, rapido ed incurabile. La preoccupazione non riguarda, però, solo la natura di tali armi, ma la superficialità con cui le superpotenze mondiali ne hanno affrontato lo smantellamento, di fatto mai attuato. Nei Paesi dell'ex-Urss, vera e propria fucina di sostanze tossiche negli anni '70-'80, la frammentazione politica non ne ha fermato la produzione, rendendo anzi più incontrollate e dimenticate le ricerche dei gruppi privati. L'attentato col gas nervino alla metropolitana di Tokyo nel 1995 dimostra inoltre quanto sia facile, anche per organizzazioni terroristiche, procurarsi il tutto e utilizzarlo.
Ecco in dettaglio i principali agenti biologici:
Agente infettivo
|
Effetti |
Trasmissione |
Incubazione |
Mortalità
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Terapia
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TOSSINA BOTULINICA
|
difficoltà di movimento fino a blocco delle funzioni respiratorie e quindi morte |
per inalazione o ingestione |
da 12 ore a 8 giorni |
fino all'80% |
esiste un siero anti-tossina ma non un vaccino |
VIRUS EBOLA
|
febbre altissima, vomito, diarrea e gravi emorragie fino alla morte |
per via respiratoria e contatto con materiale contaminato |
da 2 a 21 giorni |
fino al 90% |
inesistente |
VAIOLO
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febbre alta, cefalea, vomito e pustole cutanee |
per via inalatoria da persona a persona o da oggetti contaminati |
15 giorni |
circa 30% |
c'è un vaccino, è stato obbligatorio fino al 1977 |
PESTE
|
febbre altissima e grave insufficienza respiratoria fino alla morte, se in forma polmonare |
per via respiratoria |
da 1 a 7 giorni |
fino al 90% |
antibiotici; esiste un vaccino non disponibile in Italia |
Valerio Gagliardelli 19 febbraio 2003
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