trucco!
trucco! STRADANOVE il settimanale digitale
trucco!
INTERVISTA A MASSIMO PELLEGRINI
"La ricerca biomedica sta investendo molte energie in questo settore che potrebbe portare ad importanti innovazioni terapeutiche a breve-medio termine."
trucco!
Cinema
trucco!
CyberNews
trucco!
Fumetti
trucco!
Graffiti
trucco!
Libri
trucco!
Musica
trucco!
Teatro
trucco!
VIPs
trucco!
trucco!

Trasferimento nucleare La parola al Dr. Massimo Pellegrini, ricercatore universitario al Policlinico di Modena, dipartimento di Anatomia ed Istologia.


· Clonazione terapeutica e clonazione riproduttiva: facciamo innanzi tutto un po' di chiarezza…
Con il termine di clonazione di un organismo si intende la produzione di un essere vivente che dal punto di vista genetico è del tutto identico a quello che ha donato la cellula utilizzata per la clonazione, come avviene tra gemelli identici per intenderci. Nella riproduzione umana è la fusione dei gameti maschile e femminile che porta alla formazione di un nuovo individuo. Nella clonazione questo passaggio non è necessario.
   La clonazione di un organismo avviene naturalmente nel caso della formazione dei gemelli monozigoti o identici in cui le cellule che costituiscono il prodotto del concepimento si separano nelle prime fasi dello sviluppo dando origine a individui distinti anche se geneticamente identici. Da un punto di vista sperimentale è possibile imitare questo processo per clonare un mammifero, separando le singole cellule che formano un embrione nei primissimi giorni dopo la fecondazione.
   Un'altra possibilità per clonare un mammifero consiste nel trasferimento del nucleo di una cellula somatica in un oocita precedentemente enucleato. Questo metodo può essere utilizzato con lo scopo di produrre individui adulti clonati, come nel caso della pecora Dolly, e si parla allora di clonazione riproduttiva, o per produrre cellule staminali embrionali. Quest'ultime sono potenzialmente in grado di generare tutti i diversi tessuti che formano gli organi del corpo umano e quindi potrebbero essere utilizzate per generare tessuti adatti alla sostituzione di tessuti colpiti da processi degenerativi. Nel caso di trasferimento del nucleo da cellula somatica ad oocita con questa finalità "curativa" si utilizza spesso il termine improprio di clonazione terapeutica, termine entrato nell'uso per la sua brevità.

· A proposito di cellule staminali, in quale direzione sta andando la ricerca?
Nel 1998 alcuni ricercatori hanno ottenuto cellule staminali embrionali umane a partire da embrioni umani congelati e abbandonati dalle coppie donatrici nell'ambito della pratica della fecondazione in vitro. La disponibilità di cellule staminali embrionali e una adeguata conoscenza dei processi differenziativi potrebbe, in un futuro non molto lontano, permettere la generazione, in vitro, di cellule appartenenti ai vari tessuti. Cellule del sangue, cellule muscolari, cellule nervose o cellule epatiche ottenute in questo modo permetterebbero di ricostituire il midollo osseo danneggiato, o di trattare il morbo di Parkinson o altre malattie degenerative a carico dei muscoli, del fegato o di altri organi.
   In teoria l'ingegneria tissutale potrebbe arrivare ad ottenere la ricostruzione di complesse strutture tridimensionali come organi interi, anche se questa opportunità richiede ancora la messa a punto di nuove tecnologie. Tutto questo permetterebbe di risolvere il problema della disponibilità di cellule e organi da trapiantare anche se rimarrebbe il problema del rigetto. Infatti ognuno di noi possiede un genoma lievemente ma significativamente diverso dall'altro (con l'eccezione dei gemelli identici). La reazione di rigetto potrebbe essere evitata con il trasferimento nucleare da cellula somatica ad oocita che permetterebbe di ottenere cellule staminali embrionali e quindi tessuti geneticamente identici a quelli del donatore; si tratta di una procedura alquanto complessa, ma tecnicamente possibile.
   Recentemente è apparso sulla letteratura scientifica un articolo in cui si dimostra come in pochi mesi sia stato possibile curare un'immunodeficienza del topo in questo modo. Tuttavia la cosa non si presenta eticamente semplice e l'idea di utilizzare un embrione ai primissimi stadi di sviluppo per ottenere cellule staminali embrionali con cui produrre organi secondo le proprie necessità non è accettata da tutti e in questo momento il dibattito su questo punto è piuttosto acceso.
   In alternativa vi potrebbe essere un'altra possibilità, ovvero quella che le cellule staminali adulte fossero più potenti di quanto ritenuto attualmente. Alcuni esperimenti avrebbero dimostrato che cellule staminali adulte prese dal midollo osseo potrebbero dar origine anche a cellule di tessuti come il tessuto muscolare, l'epatico, il nervoso. Se questa capacità (chiamata anche transdifferenziazione) fosse confermata avremmo la possibilità di prelevare cellule staminali adulte da un paziente e forzarle a differenziare nel tessuto necessario al malato.
   In attesa di ulteriori conferme dal mondo scientifico possiamo solo affermare che le cellule staminali embrionali hanno un potenziale molto grande di differenziare in diversi tipi cellulari, mentre per quanto riguarda le cellule staminali adulte, questo potenziale non è ancora del tutto conosciuto.

· E a Modena cosa si sta facendo?
La ricerca biomedica sta investendo molte energie in questo settore che potrebbe portare ad importanti innovazioni terapeutiche a breve-medio termine. Anche a Modena si lavora in questa direzione.
   Oltre al settore della rigenerazione tissutale, si sta anche sviluppando la combinazione tra terapia genica e terapia cellulare che interesserà le persone affette da gravi malattie genetiche a carico di determinati tessuti. Prelevando da questi una cellula staminale, si può usare la terapia genica per inserire il gene funzionante al posto di quello dannoso. Si dà così inizio ad una coltura di cellule sane che formeranno il tessuto con cui si andrà a sostituire quello malato, senza peraltro il rischio di rigetto in quanto la cellula è prelevata dal paziente stesso su cui viene impiantato il neo-tessuto. Questa procedura potrebbe rivelarsi particolarmente efficace nel campo di malattie che interessano la cute in cui la rigenerazione tissutale è già una realtà.

Fabio Manfredini  7 maggio 2003

trucco!
MONDO CLONE


CLONAZIONE UMANA

Cercasi Eva disperatamente

Dalle stelle alle stalle

La legge non è uguale per tutti!

Cloni allo specchio

Il segreto dell'insuccesso


CLONAZIONE ANIMALE

La pecora prodigio

Dolly e gli altri

Clonazione...
Bestiale!



Clonazione e DNA egoista

L'ABC delle staminali


LA PAROLA A ...

Don Enrico Solmi


trucco!
Archivio
trucco!
Info
trucco!
Scrivici
trucco!
Torna su
Aiutaci a migliorare: dai un voto a questo articolo!

Ottimo
Buono
OK
Scarso
Pessimo
Bleah!


Send me!
Manda questa pagina ad un amico

trucco! Home
trucco!