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INTERVISTA A PATRIZIA MESSI
"...un microrganismo patogeno non è in grado, chiaramente, di discriminare tra militari e civili, nè tra nemici ed alleati, non è quindi controllabile nè preciso nella sua azione."
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Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia trucco!

PER CAPIRE MEGLIO quali siano i reali pericoli portati dal bioterrorismo , abbiamo intervistato un'esperta in materia, la Dottoressa Patrizia Messi, Docente di Igiene del Corso di Laurea in Farmacia presso il Dipartimento di Farmacia dell'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.

- Dott.ssa Messi, che cosa si intende esattamente per bioterrorismo?
   Si tratta della diffusione intenzionale di virus, batteri o delle loro tossine, con lo scopo di provocare malattie e morte nella popolazione. In genere le tossine sono più rapide e letali di virus e batteri: le prime agiscono in poche ore, mentre i secondi richiedono un periodo di incubazione che va da un giorno fino a sei settimane, affinchè compaiano i primi sintomi.

- Con quali modalità si trasmettono questi microrganismi?
   Le vie di infezione principali sono tre: la prima è quella cutanea, il microrganismo sfrutta tagli e abrasioni, anche minimi, della pelle. La seconda è la via gastrointestinale, che riguarda l'ingestione di cibi e acqua contaminati: ma inquinare in questo senso le acque potabili è molto problematico, in quanto occorrono grosse quantità di microrganismi e i moderni sistemi filtranti di potabilizzazione sono piuttosto efficaci e difficilissimi da eludere. Infine c'è la via respiratoria, la più pericolosa e rapida nel provocare la morte del maggior numero di persone.

- Quali concrete peculiarità rendono queste armi biologiche così pericolose?
   Sono diversi i fattori che le rendono così terribili: innanzitutto un microrganismo patogeno non è in grado, chiaramente, di discriminare tra militari e civili, nè tra nemici ed alleati, non è quindi controllabile nè preciso nella sua azione. Bastano poi poche competenze di microbiologia e risorse economiche minime per realizzare armi di questo genere, e purtroppo ci sono molti programmi in tutto il mondo che ne studiano gli sviluppi, anche di patogeni geneticamente modificati, i meno curabili per l'uomo. Inoltre i numerosi laboratori che ospitano questi microrganismi sono potenziali focolai a rischio, viste le insufficienti misure di sicurezza che molti di essi presentano. Tutto ciò rende le armi biologiche poco affidabili per scopi bellici, ma perfette come strumenti di morte a fini terroristici.

- Veniamo infine all'antrace, il batterio di cui più si è parlato negli ultimi mesi: come comportarsi in situazioni a rischio?
   La stessa F.B.I. americana ha diramato una serie di precauzioni da prendere in caso di buste o pacchi sospetti. La mancanza di un mittente, una provenienza straniera, troppi francobolli ed errori vari nel destinatario o nel titolo accademico dello stesso devono sempre insospettire. Strane macchie sulle busta, odori particolari, strappi e carta strana sono altri indizi di percolo, e in quei casi è meglio non scuotere, toccare o annusare ciò che ci è stato mandato. Naturalmente, in caso di fuoriuscita di una sostanza sospetta, bisogna coprirla senza toccarla, lasciare la stanza per cambiarsi i vestiti, lavarsi evitando disinfettanti e chiamare le forze dell'ordine. Meglio esagerare in prudenza che in sufficienza.

Valerio Gagliardelli  19 febbraio 2003

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