Cinema

CyberNews

Fumetti

Graffiti

Libri

Musica

Teatro

VIPs
 |
 |

FAQsEcco le risposte ad alcune domande che ricorrono spesso quando si parla di biotecnologie.
ALLARME BIOTERRORISMO:
- Che cos'è l'antrace? L'antrace è una malattia provocata da un batterio chiamato "Bacillus anthracis". E' una malattia che è esistita per centinaia di anni e si verifica tutt'ora sia negli animali sia negli uomini in molte parti del mondo, che comprendono l'Asia, il Sud dell'Europa, l'Africa Sub-sahariana e alcune zone dell'Australia. I batteri dell'antrace possono sopravvivere nell'ambiente formando delle spore. Nella sua forma più naturale questa malattia provoca delle piaghe nere sulla pelle dalle quali prende il suo nome: antrace, infatti, significa "carbone" in greco.
- Quanto possono sopravvivere le spore dell'antrace? Le spore dell'antrace sopravvivono per decine di anni nel suolo.
- Si può essere contagiati da un individuo infetto? L'antrace da inalazione non può essere trasmesso da persona a persona. L'unico modo per contrarre la malattia e quello di inalarne direttamente le spore. Per quanto riguarda l'antrace cutaneo, c'è un rischio minimo di infettarsi direttamente dalle lesioni corporee di un'altra persona.
- Esiste un vaccino contro l'antrace? Esiste un vaccino che però è principalmente ad uso militare. La vaccinazione è consigliata solo per le persone ad alto rischio come i ricercatori nei laboratori che maneggiano regolarmente i batteri dell'antrace. Esistono comunque antibiotici estremamente efficaci nel prevenire il verificarsi della malattia in seguito ad una esposizione al contagio.
- Il vaccino dell'antrace è disponibile per il pubblico? E' stato creato un vaccino contro l'antrace per forme invasive della malattia, ma questo è normalmente consigliato per popolazioni ad alto rischio. Il CDC e i partner accademici continuano a supportare lo sviluppo della prossima generazione di vaccini.
- Quanti casi di antrace ci sono stati negli USA negli ultimi 50 anni? Dal gennaio del 1955 a dicembre del 1999, sono stati riportati 236 casi di antrace, la maggior parte dei quali cutenei, in 30 stati e nel Distretto della Columbia.
- Quando ci fu l'ultimo caso di antrace da inalazione negli USA? Prima del 2001, l'ultimo caso di antrace da inalzione negli USA ci fu nel 1976 in California. Un artigiano che lavorava la lana morì. In seguito si riuscì ad isolare il bacillo dell'antrace dalla lana che la vittima aveva lavorato.
- A quando risale invece l'ultimo caso di antrace cutaneo? L'ultimo caso di antrace cutaneo prima del 2001 si verificò in North Dakota nel 2000; non capitava più dal 1992. Precedentemente invece si erano registrati casi di contagio in North Carolina nel 1987, in South Carolina nel 1974 e in Florida nel 1973.
CIBI TRANSGENICI:
· Che cosa s'intende per biotecnologie?
Con il termine biotecnologie si intendono tutte quelle tecnologie che utilizzano organismi viventi (batteri, lieviti, cellule vegetali o animali di organismi semplici e complessi) o loro componenti per ottenere quantità commerciali di prodotti utili oppure per migliorare le caratteristiche di piante e animali o, ancora, per sviluppare microrganismi utili per usi specifici. Le principali applicazioni delle biotecnologie si registrano nei seguenti settori: - farmacologia e medicina, per la produzione di prodotti diagnostici e medicinali; - agricoltura, veterinaria e zootecnia, per la produzione di animali e vegetali transgenici, produttivi e resistenti; - bioindustria, per la produzione industriale di vitamine, amminoacidi, enzimi, prodotti alimentari, bevande; - ambiente, per lo smaltimento dei rifiuti, la depurazione delle acque contaminate e la identificazione di sostanze tossiche presenti nel terreno, nell'aria e nelle acque.
· Cos'è l'ingegneria genetica?
L'ingegneria genetica permette di riprogrammare i microrganismi e di assegnare loro nuove funzioni. Utilizzando le stesse regole e gli stessi mezzi della natura, ad esempio, è ormai possibile produrre delle proteine. In parole molto semplici, i concetti base dell'ingegneria genetica sono i seguenti: 1. ci si procura una copia (gene) della proteina che si intende produrre; 2. si inserisce il gene dentro ad un anello (plasmide) di un batterio che d'ora in avanti saprà produrre la proteina. Il batterio è diventato un "batterio ricombinante" poiché contiene un nuovo messaggio genetico; 3. si mette a crescere il batterio ricombinante in un brodo di coltura a 37° per permettere che si moltiplichi; 4. poco tempo dopo ci saranno moltissime copie del batterio ricombinante tutte uguali che produrranno moltissime copie della proteina ricombinante uguale a quella originale; 5. si devono quindi eliminare tutti i batteri che hanno prodotto la proteina ricombinante; 6. si recuperano le proteine che i batteri hanno prodotto in grande quantità. A questo stadio si possono coltivare i batteri su grande scala all'interno di imponenti bioreattori che possono contenere migliaia di litri!
· Cosa sono gli OGM?
OGM, significa organismi geneticamente modificati. Vengono anche definiti organismi transgenici. Si tratta di animali e piante che hanno un patrimonio genetico artificiale ottenuto in laboratorio. In poche parole: il loro DNA, la molecola responsabile della trasmissione dei caratteri ereditari contenuta nel nucleo di ogni cellula, non è quello che è stato definito attraverso un lungo cammino evolutivo. Contiene invece un frammento che è stato scelto, individuato e isolato da un ricercatore. Questo frammento in realtà non è nuovo, non è stato creato "su misura" e non è frutto di sintesi.
· A cosa servono le piante OGM?
I vegetali geneticamente modificati sono nati per venire incontro alle esigenze degli agricoltori che praticano coltivazioni industriali. I vegetali transgenici sono stati ideati con il proposito di ridurre la spesa per i pesticidi e per i diserbanti. Lo scopo è quello di aumentare la quantità di alcuni alimenti, migliorare la qualità nutrizionale di alcuni prodotti agricoli, la resistenza agli stress ambientali, ai parassiti e agli altri patogeni.
· A cosa servono gli animali OGM?
Modificare alcune caratteristiche degli animali per renderli più "redditizi" dal punto di vista del mercato alimentare, è un'idea che sta guidando numerosi progetti, già in fase sperimentale, soprattutto nel campo dell'itticoltura. Un altro settore, sempre in ambito zootecnico, su cui si concentra l'interesse dei ricercatori è la produzione di animali resistenti alle infezioni, allo scopo di ridurre l'impiego di antibiotici negli allevamenti. Tuttavia la complessità degli animali superiori rende la manipolazione genetica molto più difficile, e quindi più costosa, di quella relativa ai vegetali, una constatazione che, almeno fino a oggi, ha frenato quei massicci investimenti sulla produzione alimentare che si sono visti, invece, nelle applicazioni agricole.
· Si possono riconoscere?
Non ci sono differenze evidenti tra piante transgeniche e piante tradizionali, e neppure tra cibi transgenici e cibi preparati con alimenti non modificati geneticamente. I laboratori hanno messo a punto sistemi di analisi che però consentono di rintracciare anche tracce di OGM.
· Il cibo ha caratteri particolari?
Le piante alimentari transgeniche messe a punto nei laboratori biotecnologici, tranne alcune, non forniscono cibo con caratteristiche particolari. Attualmente dunque nei punti vendita italiani non si trovano prodotti che possono essere riconosciuti a vista d'occhio, o che hanno qualità diverse rispetto ai loro parenti tradizionali.
· Che effetti ha sulla salute?
Non si dispone ancora di sufficienti dati per rispondere a questa domanda. Esistono moltissimi dati sui danni provocati dai pesticidi spruzzati sulle coltivazioni, così come abbondano gli studi sui rischi connessi all'impiego degli antibiotici negli allevamenti industriali, ma gli effetti degli OGM sono ancora sconosciuti. Sono annoverati fra i possibili rischi lo sviluppo di allergie negli adulti e nei bambini e il verificarsi di forme di resistenza nei confronti di sostanze analoghe alla penicilina provocate da mais geneticamente modificato.
· Che effetti hanno sull'ambiente?
Le modificazioni che vengono sperimentate sono talmente tante, e l'ecosistema è talmente complesso, che difficilmente gli effetti di tale teconologia potranno venire controllati. Un aspetto che preoccupa i ricercatori riguarda il progressivo ridursi della biodiversità e della varietà genetica delle piante, una tendenza incrementata dall'uniformità degli organismi geneticamente modificati. Inoltre, piante modificate per resistere ai parassiti possono creare dei super-insetti, trasmettendo la loro resistenza a questi animali. Infine l'agricoltura "senza terra" progettata dagli ingegneri dei geni, non tiene conto delle molteplici funzioni che rivestono le coltivazioni: non solo produzione di alimenti, ma anche la conservazione del territorio e delle risorse idrogeologiche.
· Vantaggi o danni per l'economia?
Le piante transgeniche in commercio sono progettate per "funzionare" bene su larga scala, ovvero in coltivazioni intensive molto estese su territori omogenei come le grandi pianure americane o cinesi. Le biotecnologie agricole sembrano non andare molto d'accordo nè con la conformazione territoriale europea, molto diversificata, nè con le sue esigenze economiche, in quanto l'eccesso di produzione agricola costituisce già un problema. Un discorso valido in particolar modo per l'Italia, dove il territorio è ancora più differenziato così come lo sono le sue colture alimentari.
· Risolvono il problema della fame nel mondo?
Secondo i produttori, l'emergenza alimentare potrà essere soddisfatta proprio dalle piante transgeniche. Le biotecnologie forniranno piante che producono di più, possono essere coltivate in terreni poco accoglienti, hanno minori perdite di raccolto. E bestiame più sano e rapido nella crescita. Però avere piante che producono di più aiuta fino a un certo punto. Prima di tutto perché le sementi transgeniche costano, e non tutti gli agricoltori possono permettersi di acquistarle. Nel Paesi in cui c'è un tasso maggiore di povertà (e di fame), interessati, per esempio a coltivazioni resistenti alla siccità o a piante che hanno qualità nutritive più elevate, i contadini sono costretti a chiedere prestiti. Le somme potrebbero essere restituite facilmente come avviene da noi, se non ci fossero alcuni fattori di rischio: il prezzo delle coltivazioni (che è in concorrenza con il prodotto che arriva dalle nazioni occidentali, in genere eccedentarie), il risultato effettivo (non basta una semente buona, ci vogliono anche trattori, fertilizzanti e pesticidi), il tasso da usura praticato da chi presta i soldi.
· Le colture transgeniche sono diffuse nel mondo?
Sì, e sono anche in rapida crescita. Nel 1996 gli ettari coltivati con colture geneticamente modificate ammontavano, nel mondo, a meno di 3 milioni; nel 1998 hanno raggiunto i 28 milioni e si prevede che nel 2000 superino i 60 milioni.
· Quali sono i prodotti transgenici piu' coltivati?
Piante transgeniche di colza, tabacco, soia, riso, cotone, patata, mais, zucca, pomodoro, sono autorizzate in Canada, USA, Giappone. La Cina coltiva da circa dieci anni pomodoro, tabacco, riso, angurie. Anche i Paesi africani e la Bulgaria hanno avviato colture transgeniche. La pianta transgenica piu' coltivata è la soia, con 15 milioni di ettari, seguono il mais (8 milioni di ettari), cotone e colza (2 milioni di ettari) e colture orticole (0,5 milioni di ettari). In Italia, al momento, nessuna coltura transgenica è autorizzata per la coltivazione, se non a titolo sperimentale. Per ottenere l'autorizzazione alla libera coltivazione è necessario che la pianta sia iscritta al registro delle varietà vegetali e ciò può avvenire solo dopo specifica autorizzazione rilasciata dal Ministero delle politiche agricole.
· I prodotti biologici sono sicuri?
Gli alimenti biologici presentano alcuni vantaggi sul piano del gusto e del profumo, ma quando si tratta della qualità microbiologica, non si hanno garanzie certe. Nessuna ricerca, fino ad oggi, ha permesso di dimostrare che l'alimentazione biologica sia più sana rispetto a quella "industriale". Sul piano sanitario, gli alimenti prodotti in maniera industriale possono avere una qualità migliore, soprattutto se i cibi biologici sono stati ottenuti utilizzando letame o altri concimi naturali.
Domande e risposte sui cibi transgenici sono state prese dai seguenti siti internet, per loro gentile concessione:
-Comitato nazionale per la biosicurezza e le biotecnologie
-Ministero della salute
-Angelfire
Fabio Manfredini
|
 |
 |