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Se possibile vorrei avere informazioni su cosa fare per "rifiutare" la divisa. Mi è stato riferito che è l'unico modo per evitare la leva ora che sono scaduti i termini per presentare regolare domanda. Mi trovo in questa spiacevole a causa dell'incompetenza di addetti del distretto militare.
Grazie
Ti rispondo allegandoti la dichiarazione ufficiale della Presidenza del Consiglio dei Ministri- Ufficio Nazionale per il Servizio Civile per i casi analoghi al tuo:
Se sono scaduti i termini per la presentazione della domanda di obiezione di coscienza il cittadino ha la possibilità di dichiararsi obiettore, ai sensi dell'art. 14 comma 6 della legge 230/98, in caso di chiamata al servizio militare.
Il cittadino in presenza di chiamata alle armi con cartolina precetto dovrà esplicitamente dichiarare di rifiutare di prestare il servizio militare adducendo motivi di coscienza e dichiarando di voler svolgere servizio civile. Tale dichiarazione può essere fatta in sede di presentazione al battaglione oppure con telegramma spedito il giorno previsto per la presentazione. Il rifiuto al servizio militare verrà denunciato alla Procura competente per territorio (luogo in cui è avvenuto il rifiuto) per la formulazione della imputazione del reato di cui all'art. 14 comma 2. Dopo il rifiuto l’interessato dovrà presentare una regolare istanza di servizio civile indirizzata al distretto militare di appartenenza. Si consiglia di consegnare copia della domanda di obiezione alla Procura competente al fine dell'acquisizione agli atti del procedimento penale instauratosi. L'UNSC avrà tre mesi di tempo per accettare o meno le domande che, se presentate correttamente seguono l’iter di una normale domanda di servizio civile.
Con il rifiuto del servizio militare inizia un procedimento penale la cui estinzione è data dall'accettazione della domanda da parte dell’UNSC.
SALUTI
Marco Morandi
CESC
COORDINAMENTO ENTI SERVIZIO CIVILE
12 febbraio 2002
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