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ENRICO SALIMBENI HA LAVORATO IN ALCUNE PRODUZIONI pubblicitarie e cinematografiche - nella commedia Camerieri di Pompucci e nel film corale Il cielo è sempre più blu di Grimaldi - La fama però è giunta circa due anni fa grazie all'interpretazione del simpatico Tito, uno dei cinque protagonisti di Radiofreccia.
Ora Salimbeni figura nel cast de Il segreto del giaguaro, il film scritto e interpretato da Tommaso Zanella, più noto come Er Piotta, che uscirà sul grande schermo il prossimo 24 marzo.
Come ti sei trovato in un cast formato prevalentemente da "romanacci"?
Non avrei mai immaginato che mi avrebbero chiamato sul set de Il segreto del giaguaro. Sapevo che erano iniziate le riprese del film e Antonello Fassari, l'attore al suo esordio nella regia che avevo conosciuto in Camerieri, mi ha telefonato e mi ha chiesto come me la cavavo con il "romano". Gli ho risposto che lo parlavo come lo poteva parlare un emiliano! E lui mi ha detto che andava bene. Questo si può dire sia stato il mio provino. Successivamente ho letto il copione e ho iniziato a lavorare sul personaggio. Durante le riprese mi sono divertito molto perché stranamente sul set si era creata una bella atmosfera. Considero quindi la partecipazione a questo film un'esperienza molto positiva e divertente.
Quale personaggio interpreti?
Sono Cerino, un ragazzo che proprio per il suo accento diverso si distacca completamente dalla compagnia del Bar Marione. Ho adottato infatti un accento romano molto personale e maccheronico. Comunque alla fine del film, Cerino spiega le motivazioni che lo hanno portato a parlare in quel modo.
Come ti sei trovato a lavorare con Er Piotta?
E' una persona molto intelligente ed è mia intenzione farlo venire a Reggio. Mi piacerebbe organizzare una serata di presentazione della pellicola in una sala. Magari si potrebbe organizzare qualche cosa al Novecento di Cavriago dove l'anno scorso mi hanno dedicato una mini-rassegna. A Reggio Emilia c'è una particolare attenzione per tutte le manifestazioni cinematografiche e sono convinto che per la gente che lavora nel mondo del cinema sia molto importante parlare ed incontrare gli spettatori.
Ne Il segreto del giaguaro viene citato e omaggiato certo cinema italiano degli anni Settanta che solitamente viene bistrattato da tutti. Tu sei un fan di questo genere?
Il filone Tomas Milian "Er Monezza" ha spopolato soprattutto a Roma e io vi abito solo da dodici anni. Questo cinema non appartiene alla mia cultura ma non lo disprezzo. Alcune sequenze le ho girate con Lando Buzzanca, attore simbolo di quel cinema. Nel film appare anche Isabella Biagini, attrice in voga in quegli anni, ma io non l'ho mai incontrata. Non ho ancora visto il lavoro definitivo ma devo dire che Antonello (Fassari ndr), qui al suo esordio nella regia, mi ha proprio stupito.
Progetti futuri?
Vorrei fare un lungometraggio. L'ho già in testa ma preferisco non parlane per scaramanzia.
Sandra Campanini 16 marzo 2000
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Leggi l'intervista all regista Antonello Fassari
A proposito de Il Segreto del Giaguaro...
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