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Fucking Åmål - Mostrami l'amore
Una vita "esasperata" dell'adolescenza svedese
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Titolo: Fucking Åmål - Mostrami l'amore
Titolo originale: Fucking Åmål (1998)
Durata: 89'
Nazione: Svezia
Regia: Lukas Moodysson
Cast: Rebekca Liljeberg, Alxandra Dahlström, Erica Carlson, Mathias Rust

UNO ZEFIRO PIACEVOLE DALLA SCANDINAVIA - L'ESORDIO ITALIANO DELLO SCENEGGIATORE-REGISTA SVEDESE, LUKAS MOODYSSON, Fucking Åmål ci racconta una storia d'amore e di inquietudine con una freschezza sorprendente.
   Per la sedicenne introversa, bruna, Agnes (Rebecka Liljeberg), la vita ad Åmål, un paesaccio in cui quando arrivano delle cose "in", sono già "out" per il resto del mondo civile, è dura e deprimente - nessun amico/a, i genitori intrusivi, nonché la sua passione segreta per una delle compagne di scuola più bella e popolare, bionda, Elin (Alexandra Dahlström), la quale, a sua volta, sta morendo dalla noia e dall'inerzia del paese. Una sera, provocata dalla scommessa della sorella Jessica (Erica Carlson), Elin finisce col baciare Agnes. Stupita dal fatto che quest'ultima è davvero una lesbica, Elin, tuttavia, si trova stranamente attratta dalla bruna.
   Il lesbismo le sembra l'unica forma di ribellione in un posto come Åmål, dove l'omossesualità viene considerata come una sorta di malattia cronica. Il film si concentra sul percorso emotivo di Elin, la quale è coinvolta anche in un'altra storia con un ragazzo piuttosto semplice Johan (Mathias Rust), con il quale perde la propria verginità. Il momento chiave del film è quando Elin riesce ad ammettere la sua attrazione verso Agnes, prima di tutto, a se stessa, e poi agli amici pettegoli della scuola.
   Oltre al modo di vivere sgargiante come bere alcolici, prendere droghe, andare alle feste e parlare di sesso, Moodysson abilmente riesce a catturare la crudeltà, la vulnerabilità e la delusione tipiche dell'adolescenza, abbinandole alla totale incapacità di comprensione da parte dei genitori, che sembrano ai loro figli solo ipocriti mille miglia lontani dal loro mondo.
   La superficie costantemente ruvida dell'immagine è adatta allo stato di irritazione e incertezza delle giovani protagoniste. La recitazione della Liljeberg e quella della Dahlström sono entrambe graziose e perfettamente amalgamate alla regia sobria e documentaristica di Moodysson.
   Fucking Åmål ci fa riflettere su quanto sia difficile accettare se stessi così come si è in età adolescenziale, dove tutti sognano/desiderano di essere qualcun'altro.

Yuki Kumagawa  09 marzo 2000

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