trucco!
trucco! cinema
trucco!
AZZURRO
Il protagonista del film, Paolo Villaggio, ci racconta la sua vecchiaia ed i suoi nuovi progetti cinematografici
trucco!
Indice della rubrica
trucco!
CyberNews
trucco!
Fumetti
trucco!
Graffiti
trucco!
Libri
trucco!
Musica
trucco!
Teatro
trucco!
VIPs
trucco!
trucco!

Paolo Villaggio trucco!

Cosa l’ha convinta a girare questo “piccolo” film di un regista italo/svizzero?
   PAOLO VILLAGGIO Mi ha inizialmente molto colpito proprio questo aspetto della sceneggiatura: il suo mettere in risalto le precarie condizioni di vita degli emigranti italiani in Svizzera. Solitamente abbiamo di questo paese l’immagine patinata di nazione ricca e funzionale, crocevia importante dei maggiori traffici internazionali, mentre il regista ce ne da un’immagine dura e spietata. Ho fatto questo film in sordina e non mi aspettavo l’accoglienza che ha avuto al Festival di Locarno dello scorso anno: è stato proiettato nella Piazza principale davanti a diecimila persone che, al termine del film, hanno applaudito a lungo. Veramente una grande emozione!

Com’è stato lavorare con una bambina di sei anni?
   PAOLO VILLAGGIO Francesca è un mostro di bravura. Ho fatto più di 70 film e non ho mai avuto una partner così intelligente: è una donna di sei anni con la testa di Emma Bonino e la prontezza di riflessi che D’Alema farebbe carte false per avere!

E la sua esperienza sul set con un regista esordiente?
   PAOLO VILLAGGIO Ottima! Denis Rabaglia ha curato molto l’aspetto recitativo del film, e mi sono fatto guidare ben volentieri: è riuscito a creare momenti molto emozionanti, come la scena dell’incontro dei due fratelli che non si erano mai visti; non ha voluto spingere sul pedale del facile sentimentalismo ed è riuscito nell’ardua impresa di contenere la mia esuberanza recitativa.

Il pubblico la considera soprattutto un attore comico: le piace mostrare registri diversi?
   PAOLO VILLAGGIO Il problema è che in Italia gli attori comici sono considerati di serie B. Io, per arrivare a fare film importanti con Fellini e Olmi, ho dovuto fare anche l’attore drammatico, ma credetemi, non è un luogo comune, è molto più facile recitare un ruolo “serio” piuttosto che uno comico.

Cos’è per lei la vecchiaia?
   PAOLO VILLAGGIO Mi fa pena la vecchiaia vissuta con i capelli tinti, così diventa patetica e triste. Per esempio nessuno pensa mai che Mario Monicelli, 84 anni, sia un vecchio o lo ha mai pensato di Indro Montanelli. La vera vecchiaia è quando uno incomincia a spegnersi e non ha più stimoli .

Cosa ci riservano i suoi progetti futuri?
   PAOLO VILLAGGIO Innanzitutto dopo questo film sono diventato una celebrità in Svizzera: ho anche recitato nel ruolo di un altro nonno…, precisamente il nonno di Heidi, e poi ho girato in Puglia “Hermano” di Giovanni Robbiano, dove faccio sempre il ruolo del nonno. E poi finalmente Francesca Archibugi, che prima non mi rivolgeva neanche il saluto, mi ha chiamato per interpretare Don Abbondio nella trasposizione televisiva de “I Promessi Sposi”, così come nella “Bibbia” televisiva interpreterò il vecchio capo della comunità cristiana: alle volte io stesso mi stupisco di quanto sia bravo a fare il vecchio, non pensando che oramai mi viene così naturale!

Calogero Messina  05-11-2001

trucco! Leggi la recensione di "Azzurro"

trucco!
Archivio
trucco!
Info
trucco!
Scrivici
trucco!
Torna su
Aiutaci a migliorare: dai un voto a questo articolo!

Ottimo
Buono
OK
Scarso
Pessimo
Bleah!


Send me!
Manda questa pagina ad un amico

trucco! CinemaTrucco!Home
trucco!