Titolo: Ripley's game
Regia: Liliana Cavani
Genere: thriller
Cast: John Malkovich, Dougray Scott, Roy Winstone, Chiara Caselli
Durata: 110'
Nazione: Gran Bretagna, Italia
LONDRA. LA PRIMA SEQUENZA É TIPICA DI UN FILM POLIZIESCO. Un trafficante di quadri falsi mentre contratta con un ricco esponente della mafia locale uccide una delle sue guardie del corpo e subito dopo fugge alla volta dell'Italia.
Qui l'uomo in questione, Tom Ripley, ha occasione di rifarsi una vita con un'affermata musicista (Chiara Caselli, molto adatta nel ruolo dell'artista focosa e irrazionale), con cui vive in una splendida veneta immersa nella natura.
Nonostante l'apparente trasformazione nella vita del protagonista, egli intrattiene ancora rapporti con la mafia, e il "casus belli" utilizzato dalla regista per far trasparire il coinvolgimento di Ripley diventa evidente quando un suo vecchio collaboratore gli chiede di trovare tra le sue nuove conoscenze un sicario, un uomo dalla personalità determinata e brutale che compia lo spietato omicidio.
Ripley si rivolge allora ad un "amico di famiglia" malato ormai terminale di leucemia per portare a termine il "fattaccio".
Da questo momento in avanti la Cavani dà il via ad una serie interminabile di situazioni da vero noir anni '70 che condurranno poi al tragico (ma comunque poco scioccante perché alla fine ormai prevedibilissimo) epilogo.
C'é da domandarsi se la regista non abbia forse un po' esagerato con le situazioni del film, che in certi momenti rasentano davvero il grottesco; forse é per questo che mentre lo si guarda si ha l'impressione di stare guardando un film poliziesco per la tv con tutti i suoi cliché, reso più tollerabile soltanto da un affascinante John Malkovich perfetto nel ruolo del cattivo.
Splendido il background scelto dalla regista, perfetamente in contrasto con la maliziosa malignità che domina in tutto il film.
Da apprezzare il tentativo della regista di alludere alla tragicità del destino dell'uomo, al'irrevocabilità di ogni sua azione, come a voler esporre una visione profondamente negativa, quasi nichilista del mondo.
"Ripley's Game" é stato presentato alla 59a edizione della Mostra del Cinema di Venezia tra i film fuori concorso.
Beatrice Marcuz 14-10-2002