Titolo originale: Febbre da cavallo - La Mandrakata
Regia: Carlo Vanzina
Cast: Gigi Proietti, Nancy Brilli,Enrico Montesano, Rodolfo Laganā, Andrea Ascolese
Genere: Commedia
Durata: 105'
Nazione: Italia
TITOLI DI CODA A CARATTERI DI COLORE GIALLO SULLO SFONDO DI UNA ROMA TURISTICA ED accompagnati da un motivetto musicale che ci mette addosso un improvvisa allegria: eccoci cosė catapultati dentro i colori, il clima e le situazioni di tante commedie cinematografiche degli Anni Settanta, che scopriamo esserci mancate pių di quanto si potesse immaginare! Lungi dai fratelli Enrico e Carlo Vanzina qualsiasi approccio nostalgico o intenti di "remake" pedanti, ma soltanto l'onesta e sincera volontā di rendere omaggio ad un film, Febbre da cavallo per lappunto, che nel 1976 fece conquistare al loro padre e regista Steno ed agli attori interpreti (Proietti - Montesano) l'affetto e riconoscenza del pubblico, rimasti inalterati nel tempo (la pellicola č diventata un cult, con seguito di fan sfegatati e siti internet creati appositamente).
La Ditta Vanzina fa cosė pieno centro dirigendo un seguito dell'avventure di "Mandrake" & Co. che, atteso per anni, non fa assolutamente rimpiangere l'originale: era da tempo che sui nostri schermi non si vedeva una commedia cosė ben scritta, ben diretta, ben recitata e dai tempi comici perfetti.
La "Febbre di cavallo" di Bruno Fioretti (Gigi Proietti in forma smagliante) non accenna a calare: fidanzato con Lauretta (Emanuela Grimalda), anche lei padrona di un bar come la sua precedente fiamma, ed alla quale ha giurato di mettere la testa a posto, continua a giocare e a rovinarsi con le corse al trotto insieme ai suoi nuovi soci Micione (Rodolfo Laganā) e l'Ingegnere (Andrea Ascolese).
Una "mandrakata" dopo l'altra, vere e proprie "stangate" all'italiana, (coinvolti la spumeggiante Nancy Aurelia Brilli, l'imbranato ed esilarante ragioniere napoletano Carlo Antonio Faiella Buccirosso ed il redivivo Enrico Er Pomata Montesano, fintamente deceduto per problemi di debiti). ancora una volta č l'occasione per portare sullo schermo il mondo buffissimo degli scommettitori, con le loro pazzie, le loro illusioni, le loro vite strampalate sempre in bilico tra speranza e disperazione. Ed ancora una buona occasione offerta ai fratelli Vanzina per continuare a raccontare i nostri Tempi con quel loro stile leggero, apparentemente "superficiale" ma che, tra vacanze di natale, yiuppies in carriera e viaggi a spasso nel tempo, fotografa gli umori, i malesseri e le mille maschere della variegata e multiforme specie umana!
Calogero Messina 27-10-2002