trucco!
trucco! cinema
trucco!
ROB MARSHALL , RICHARD GERE, RENEE ZELLWEGER E JOHN C. REILLY
Regista ed interpreti di “Chicago” presentano a Roma il loro musical da Oscar!
trucco!
Indice della rubrica
trucco!
CyberNews
trucco!
Fumetti
trucco!
Graffiti
trucco!
Libri
trucco!
Musica
trucco!
Teatro
trucco!
VIPs
trucco!
trucco!

Renée Zellweger trucco! DA UN MOMENTO ALL’ALTRO TI IMMAGINI CHE DEBBANO ALZARSI SULLA SEDIA, salire sul tavolo ed improvvisare una coreografia o cantare una canzone per rispondere alle domande curiose dei giornalisti. Ma nonostante l’atmosfera rilassata e serena che si crea durante la conferenza stampa romana del film “Chicago” (Richard Gere si diverte a “stuzzicare” i giornalisti mentre John C.Reilly offre caramelle a tutti!), non accade nulla del genere, e si resta così aggrappati alla fantastica (ed amara) realtà di sogni che si avverano sul grande schermo e con la triste prospettiva che in tempi socialmente e politicamente incerti (gli stessi attori e regista non nascondono i loro timori, dubbi e confusione dinanzi agli eventi di una guerra imminente) non ci sia posto per nessuna nota o passo di danza, ma solo per il becero e desolante spettacolo di una follia suicida che rischia di far sprofondare il mondo.

"Se non puoi essere famoso, sii infame!" dichiara il cinico avvocato Flynn... ma voi vi trovate d’accordo con le sue parole?
   RICHARD GERE Sicuramente non condividiamo questo modo di pensare e di agire dei nostri personaggi: tutti noi siamo arrivati al "successo" attraverso un percorso fatto di sacrifici e tanto lavoro! Poi in molti pensano che il successo possa rendere felici, ma non è assolutamente così: è vero che ci fa molto piacere essere famosi, che la gente ci riconosca per la strada, che si parli di noi sui giornali... ma questo non vuol dire essere felici! Dagli anni Venti ad oggi però questa smania del successo a tutti i costi continua a fare discepoli ed ad ingannare ancora tanti!
   RENEE ZELLWEGER L’aspetto più divertente di questo lavoro è stato il sentirci tutti coinvolti in un progetto bellissimo per raggiungere un fine comune. Questo per me vuol dire avere successo: fare bene il nostro lavoro e mostrare sempre un grande e sincero amore verso il cinema.
   JOHN C. REILLY Io posso smettere di seguire il successo dopo che in Italia mi hanno messo in copertina sulla "Settimana Enigmistica"! Comunque il nostro intento all’inizio delle riprese non era quello di fare successo con questo film... peraltro il progetto si presentava abbastanza rischioso... ma di fare al meglio il nostro lavoro perché profondamente innamorati di questa storia.

Ma cosa significa avere successo per voi? E quali sono stati i momenti più divertenti e quelli più difficili delle riprese del film?
   RICHARD GERE Credo che quando incominci a fare questo lavoro si è molto focalizzati sulla propria carriera... poi gradualmente, attraverso le diverse esperienze, si supera questo forte individualismo e si comincia a lavorare con il "gruppo" come è accaduto su questo set: dai fiducia ai tuoi colleghi e sei particolarmente sensibile ed attento alle loro esigenze... e tutto questo al termine di una giornata lavorativa ti fa dire "E’ stata proprio una buona giornata!". Questo per me vuol dire "avere successo": essere quotidianamente felice del proprio lavoro fatto con entusiasmo ed onestà. "Chicago" è in assoluto il film che più mi sono divertito a fare: ogni giorno, nonostante le fatiche delle riprese, ero felicissimo di andare sul set! Le scene più divertenti sono state quelle che mi vedevano al fianco di John C. Reilly, un attore straordinario così come mi sono molto divertito a girare il pezzo musicale con Renée. Invece la scena più difficile e che non vedevo l’ora di terminare di girare è stata quella del tip tap: un vero incubo!
   RENEE ZELLWEGER Quand’ero al college facevo tutto da sola: studiavo, pensavo alla casa, mi preparavo per le audizioni e facevo qualche piccolo lavoretto! Mi arrabattavo ma ero felice: il fine era quello di riuscire ad occuparmi dignitosamente di me e ci riuscivo, pur a fatica! Questo vuol dire "avere successo" per me: vivere una vita piena e creativa! Il successo non è determinato dall’esterno... come ad esempio dall’esito di un film....ma è vivere quotidianamente nuove sfide e conoscere nuovi mondi.

Voi nel film ballate, recitate e cantate: oggi potete affermare di aver vinto questa grande sfida?
   RICHARD GERE Sinceramente non ho mai pensato a questo film come a una sfida: quando ho incominciato a fare questo lavoro avevo lavorato nei musical e comunque in seguito la musica ha sempre avuto un posto fondamentale nella mia vita! Ma se di una sfida vinta si deve parlare allora tutto il merito va riconosciuto a Rob Marshall che è riuscito a creare questa misteriosa alchimia tra tutti noi, a farci sentire parte di una grande famiglia e a proprio agio sul set.
   JOHN C. REILLY Io credo che nell’esperienza di qualsiasi attore ci sia stato un ruolo in un musical... anni addietro faceva parte del bagaglio d’esperienze di qualsiasi interprete e sarei contento se anche oggi si ritornassero a girare più musical: una forma d’arte veramente unica e straordinaria.

Lei è nata nel Texas, patria di Bush mentre i suoi genitori sono d’origine europea: il suo pensiero sull’imminente guerra è più vicino a quello interventista americano o antibellicista europeo?
   RENEE ZELLWEGER Il mio cognome è di origine svizzera e l’ho voluto mantenere perché sono orgogliosa e fiera di quella che sono. I miei genitori - padre svizzero e madre norvegese - mi hanno dato la possibilità di un altra prospettiva dalla quale poter vedere i fatti del mio paese. Ma nonostante questo anch’io, come credo tanti di voi, sono molta confusa e vivo in uno stato di profonda frustrazione non riuscendo a comprendere i motivi per cui si debba cominciare una nuova guerra.
   RICHARD GERE Credo di parlare a nome di tutti nel dire che speriamo a rdentemente che si riescano a trovare delle serie e valide alternative a questa guerra!

Com’è riuscito a tenere testa al suo cast "stellare" ? Quali aspettative alla vigilia delle nomination del Premio Oscar?
   ROB MARSHALL Mi ritengo un uomo molto fortunato: al mio esordio cinematografico ho potuto contare su un cast di grandissimi attori! Il mio impegno quotidiano sul set è stato quello di offrire loro tutto l’aiuto di cui avevano bisogno per far venir fuori al meglio capacità e talenti nascosti. Fondamentali sono state le sei settimane di prova che sono riuscite a creare un forte legame umano tra di noi ed a farci sentire tutti come una vera compagnia teatrale: la magia che si è creata tra di noi credo che si riesca a percepirla sul grande schermo. Tutto il cast d’attori e di tecnici meriterebbe l’Oscar... ma per il momento non ci vogliamo pensare e cerchiamo di non farci strumentalizzare e guidare dall’ansia che inevitabi lmente un Premio del genere crea.

Calogero Messina  11-02-2003

trucco! - Leggi la recensione di "Chicago"

trucco!
Archivio
trucco!
Info
trucco!
Scrivici
trucco!
Torna su
Aiutaci a migliorare: dai un voto a questo articolo!

Ottimo
Buono
OK
Scarso
Pessimo
Bleah!


Send me!
Manda questa pagina ad un amico

trucco! CinemaTrucco!Home
trucco!