Titolo originale: 2 Fast 2 Furious
Regia: John Singleton
Cast: Paul Walker, Tyrese Gibson, Eva Mendes, Cole Hauser, Chris "Ludacris" Bridges, James Remar, Devon Aoki, Thom Barry
Genere: Azione
Nazione: USA
Durata: 1h e 38'
EBBENE SÌ: BISOGNA AMMETTERLO! VEDENDO “2FAST 2FURIOUS”, ATTESO (?) sequel del blockbuster cinematografico dell’estate americana 2001, si rimpiange il regista del primo capitolo Rob Cohen. Uno che sa sempre dove mettere la macchina da presa per creare quell’effetto spettacolare, dare il giusto ritmo all’azione e sprigionare quell’alto tasso adrenalinico che tiene gli spettatori dei suoi film (vedasi anche il recente “XXX”) incollati alle poltrone!
Non che John Singleton, dietro la macchina da presa di questa nuova avventura dei “bolidi rombanti” (dimentichiamo, per l’occasione, che sia lo stesso regista di film come “Boyz’N The Hood” o “Poetic Justice”), non riesca a costruire un solido film d’azione, ma, nell’inevitabile confronto, la sua è una regia meno sincopata, innovativa e dalla tenuta costante dell’originale. E’ come se si fosse limitato ad eseguire professionalmente il suo lavoro senza aggiungere nessun tocco personale così ritrovandoci dinanzi al classico sequel “sbancabotteghini” impacchettato per sfruttare l’enorme successo commerciale del numero uno.
La storia dell’ex poliziotto Brian ‘O Connor (la faccia da bravo ragazzo americano di Paul Walker), caduto in disgrazia dopo essere rimasto vittima del fascino irresistibile del mondo delle corse clandestine, da Los Angeles si sposta a Miami e qui il giovane avrà la possibilità di “redimersi” collaborando con gli Agenti Federali nella cattura di Carter Verone (Cole Hauser), scaltro uomo d’affari che sfrutta la sua ditta di import- export come copertura di un traffico internazionale di denaro sporco.
Aiutato dal suo amico d’infanzia ed ex truffatore Roman Pearce (Tyrese Gibson che, idealmente, rimpiazza Vin Diesel), dall’infiltrata nel clan del losco imprenditore Monica Fuentes (Eva Mendes, una versione “sophysticated” della nostrana Elisabetta Canalis) e con la collaborazione delle mitiche Nissan Skylin GTR, Mitsubishi EVO 7, una Hemi Dodge Challenger del ’70, una Yenko Camaro del ’69 ed altre sue illustre colleghe, ‘O Connor porterà felicemente a termine la sua missione non prima che il film ci abbia propinato inseguimenti mozzafiato e prodezze acrobatiche di guidatori – stuntmen molti dei quali realmente feritesi durante le riprese.
Il fatto che progetti del genere possano anche nascere sulla base di alcuni “studi” condotti dal TRU ( Teen Research Unlimited), un’azienda specializzata in ricerche di mercato riservate esclusivamente agli adolescenti (“Fast and Furious” è infatti risultato il film preferito di sempre da parte dei teenager) la dice lunga sul quoziente intellettivo necessario per lasciarsi inebetire da questa pellicola “spaccatimpani” e “fuori giri”!
Calogero Messina 16-06-2003