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DOPO "NEROLIO", ECCO ARRIVARE NELLE SALE "UN MONDO D’AMORE", E, SE GLI FOSSE data la possibilità, Aurelio Grimaldi realizzerebbe altre storie dedicate alla vita di Pier Paolo Pasolini, così dando voce alla sua naturale passione e all'amore per un artista raccontato nelle sue mille contraddizioni piuttosto che in santini edulcorati e politically correct. E se rimane solo un sogno il progetto di dedicare una storia all’intenso rapporto tra Pasolini e Ninetto Davoli, si conferma però l’impegno di un autore intelligente e determinato nel continuare a raccontare del nostro Paese con uno sguardo lucido e distaccato ma emozionante per abilità narrativa ed immagini intense e sincere.
Perché ha deciso di raccontare questo episodio della vita di Pasolini? AURELIO GRIMALDI Lo stesso Pasolini lo definì il momento più difficile della sua vita: il primo processo dei 34 che in seguito ha dovuto affrontare... ma naturalmente, ancora giovane, era ignaro di questo destino! Non è un uomo da unica lettura, e riuscire a raccontare della sua straordinaria esistenza, uno dei pochi artisti italiani capace di riassumere ed intrecciare in sé vita ed opere, vuol dire raccontare un’umanità che va oltre lo stesso Pasolini.
E’ stato difficile trovare gli interpreti principali del suo film? AURELIO GRIMALDI Non è stato semplice: Guia e Arturo sono miei amici e sinceramente all’inizio non pensavo affatto che potessero essere adatti ai ruoli della mamma e di Pasolini. Con Guia il primo provino andò malissimo e con Arturo ero molto perplesso, ma mi sono dovuto ricredere: sono perfetti ed Arturo, al di là dell’intensità della sua interpretazione, ha raggiunto una somiglia fisica veramente emozionante. ARTURO PAGLIA Infatti la parte più difficile delle riprese è stato convincere Aurelio... una volta ottenuta la parte, mi sono affidato ad Aurelio e sono molto soddisfatto del risultato finale. GUIA JELO Mi ha molto emozionato la prima scena del film in cui appare Pasolini/Arturo: è straordinario! Io sono stata felicissima dell’opportunità che mi è stata offerta: amo Pasolini, finalmente un ruolo non "esagitato" ma di silenzi e di sguardi, e sopratutto un ruolo di non siciliana... anche se credo che, essendomi personalmente documentata sulla mamma di Pasolini, ho scoperto una donna simpatica, socievole e dalla passionalità prettamente meridionale!
Come nasce la costruzione a capitoli del suo film? AURELIO GRIMALDI Da subito avevo pensato ad una struttura tripartita: le vicende friulane, il lungo viaggio in treno verso Roma ed i suoi primi difficili passi nella Capitale. All’interno di questa struttura c’è il "capitolo" Il Romanzo di Salvatore : un giovane ragazzo che si costruisce una sua famiglia e diventa padre, e che nell’immaginario di Pier Paolo, un uomo che non ha mai avuto esperienze dirette di famiglia, di rapporti stabili o convivenze, diventa l’esaltante racconto di una vita degna di essere raccontata... una bellissima ossessione dinanzi alla quale Pier Paolo era capace di incantarsi ed isolarsi dal mondo intorno.
Calogero Messina 15-05-2003
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