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ANGELO ANTONUCCI, ANNA GALIENA & CO.
Stradanove sul set del film 'Amore e Libertà - Masaniello'
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Una scena del film trucco!

VA DATO ATTO E MERITO AL REGISTA NAPOLETANO ANGELO ANTONUCCI DI ESSERSI imbarcato in un progetto coraggioso e rischioso: raccontare al cinema (senza lasciarsi tentare dalla facile scorciatoia di una riduzione televisiva!) la "mitica" storia di Masaniello , giovane pescivendolo napoletano che ha diviso la sua breve esistenza di eroe (la rivolta, di cui si fece promotore, durò solo dieci giorni dal 7 luglio al 16 luglio del 1647) tra la consapevolezza di rappresentare il riscatto del popolo dai soprusi dei nobili (il dominio della città e del Meridione era nelle mani dei regnanti spgnoli) e la realtà del tempo che vede la maggioranza della popolazione ridotta in miseria (soprattutto dalle continue gabelle imposte dal Vicerè), e caratterizzata da congiure e tradimenti che condussero lo stesso nostro eroe ad una tragica fine causata dalle stesse persone che l’avevano in precedenza osannato a difesa della plebe. E così a pochi giorni d’inizio delle riprese del film "Amore e Libertà - Masaniello" (altre 8 settimane di lavorazione), il regista Antonucci, accompagnato dai suoi produttori (Sunday Film e Factory) e dagli attori protagonisti (Sergio Assisi, Anna Ammirati, Franco Nero, Anna Galiena e Gabriele Lavia) ci ha raccontato la faticosa impresa di girare oggi un film in costume in Italia ma anche l’entusiasmo e la necessità di voler raccontare la storia di un eroe "moderno" , eterno simbolo del desiderio di libertà di ogni popolo che ancora ai nostri tempi si ribella ai soprusi del potere.

Come nasce la passione per la storia di Masaniello?
   ANGELO ANTONUCCI E’ una pagina importante e fondamentale della storia della mia terra, e sin dai tempi dell’Università sono sempre rimasto affascinato da questo personaggio. Era un giovane come tanti che si ritrova suo malgrado al comando di un popolo allo stremo delle forze...il suo mito è ancora attuale. Sono grato alla Sunday ed alla Factory per l’opportunità che mi hanno dato di realizzare questo mio sogno, e sono felicissimo del cast d’attori che siamo riusciti ad avere: Anna Galiena ha quelle doti di fascino e profondità che ben si addicono al personaggio della ViceRegina; Sergio Assisi nel ruolo di Masaniello sarà una grande sorpresa capace di una intensa interpretazione come quella per la quale mi aveva colpito sul set del film "Ferdinando e Carolina" della Wertmuller dove ci siamo conosciuti; Anna Ammirati è la moglie di Masaniello, e sono innamorato della sua forza drammatica esplosiva... e poi anche lei è una napoletana verace. Mentre Gabriele Lavia, nel suo primo ruolo in abito talare ossia in quelli del Cardinale Filomarino, e Franco Nero, nei panni dell’arrogante Vicerè, arricchiscono con la loro esperienza e professionalità e con interpretazioni originali i loro personaggi. Ma in generale il lavoro più estenuante è stato proprio la scelta dell’intero cast d’attori: sino all’ultimo figurante mi sono sforzato di trovare sempre la faccia più adatta!

E’ difficile produrre, oggi, in Italia un film in costume?
   AMEDEO LETIZIA (Factory) Sin dal 1998 con "Amor nello specchio" di Salvatore Maira e sempre interpretato da Anna Galiena, la nostra casa di produzione ha creato un particolare legame e sintonia con i film in costume, e così adesso qualsiasi regista debba realizzare un progetto simile porta a noi il suo copione! E poi anch’io sono napoletano, e così quando il mio amico Antonucci mi ha proposto questa storia mi ci sono gettato subito con molto entusiasmo, mettendo in secondo piano le inevitabili difficoltà che ci sono nel realizzare un film storico.
   PASQUALE CAVALLO (Sunday Film International) Con sforzi e sacrifici stiamo portando avanti questo progetto sul quale puntiamo veramente molto. E ringrazio tutti, dal cast tecnico agli attori, per la loto totale dedizione e partecipazione.

Felici di far parte di quest’avventura cinematografica?
   ANNA GALIENA Sono molto contenta: quando ho letto la sceneggiatura mi sembrava di rileggere una pagina di storia studiata a scuola, ma con una freschezza e modernità che mi hanno positivamente colpito. Il mio personaggio poi è molto interessante: stare tra i cattivi per un attore è sempre molto stimolante... anche se il mio cuore naturalmente sta tutto dalla parte di Masaniello! Credo che l’unica difficoltà di questo film saranno i costumi: siamo nel 600 e gli spagnoli indossavano vestiti praticamente "ermetici"... sarà una bella sfida affrontare la calura di questi giorni!
   SERGIO ASSISI Io praticamente mi sto specializzando in personaggi storici, e così dopo "Ferdinando e Carolina" sono protagonista di tutte le rivoluzioni napoletane! Credo che il personaggio di Masaniello sia molto attuale: è in ognuno di noi e questo lo rende una figura veramente senza tempo.
   ANNA AMMIRATI Sono molto felice ed emozionata di prendere parte a questo film... e sinceramente entusiasta dell’idea di fondo di questa vicenda: il coraggio di un popolo che combatte per un’idea di libertà... tema realmente attualissimo, ma oggi non si fanno più le rivoluzioni anche se forse ce ne sarebbe la necessità!
   GABRIELE LAVIA E’ il mio primo ruolo "religioso"... a dire il vero non ho mai fatto neanche il chierichetto da piccolo! Sono felice di indossare l’abito del Cardinale Filomarino... si sa che gli attori, e soprattutto quelli della mia generazione, amano indossare un costume... per noi il cinema vero è quello in costume... anche se, onestamente, io volevo indossare i costumi di Masaniello!
   FRANCO NERO Quando ho ricevuto la sceneggiatura del film ancora non ero a conoscenza delle mie discendenze spagnole: infatti mia nonna era originaria dell’Andalusia! Sono molto felice di interpretare la figura di questo Vicerè arrogante: un personaggio con molte sfaccettature che lo rendono molto interessante e stimolante.

Hai scelto di girare nel Lazio invece che a Napoli. Perché?
   ANGELO ANTONUCCI Nel Lazio ho trovato le location più adatte, mentre a Napoli c’è rimasto ben poco di riconducibile a quell’epoca...la stessa Chiesa del Carmine ha subito così tante modifiche che l’hanno resa fuori epoca per il film. Alcuni luoghi chiave sono stati ricostruiti: ad esempio l’osteria dove nasce la rivolta popolare è stata ricreata sull’Appia nuova. Il castello di Bracciano si è rivelato il punto ideale dove girare le scene dei saccheggi e delle defenestrazioni dei nobili. Così come Piazza Mercato, a Napoli piena di negozi e praticamente adibita a parcheggio, è stata ricostruita interamente a Tarquinia... mentre grazie all’uso di effetti digitali si vedrà sullo sfondo il Vesuvio! Poi ci penserà la musica a restituire appieno il respiro e l’atmosfera della mia terra utilizzando brani dell’epoca mentre il tema principale sarà musicato dal grande Francis Lai.

Quando prevedete che sarà lanciato il film?
   ANGELO ANTONUCCI Per un progetto del genere speriamo in una ribalta e sostegno prestigiosi: nelle nostre intenzioni, mie e dei produttori, si accarezza l’idea di poter presentare il film al Festival di Berlino e poi lanciarlo sul mercato. Fido molto sulla forte attualità di un personaggio come Masaniello: al di là di certe forzature giornalistiche e molto folkloristiche come quelle che hanno visto in questi anni accostare la figura di questo giovane eroe a Maradona o come ha fatto il quotidiano Il Mattino che, in occasione della caduta del precedente governo di centro destra ad opera di Bossi, accostò la figura di Berlusconi a Masaniello, credo che ancora oggi in molte parti del mondo esistono regimi totalitari e sicuramente lì si nasconde un Masaniello pronto a lottare per la libertà!

Calogero Messina  07-07-2003

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