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ANCORA POCHI GIORNI (PRIMO CIAK IL 28 LUGLIO ) E FINALMENTE TIMOTEO ED ITALIA, protagonisti dell’emozionante e duro romanzo di Margaret Mazzantini “Non ti muovere”, prenderanno “corpo” nell’attesa versione cinematografica diretta dall’attore e regista Sergio Castellitto. Per chi ha letto il libro (soffrendo, piangendo e con una sensazione perenne di un dolore silenzioso alla bocca dello stomaco), superando il timore di un inevitabile tradimento al quale va incontro qualsiasi trasposizione cinematografica di un testo letterario, si tratta di un’emozione prolungata che vede nel passaggio dalla prosa appassionante e tesa della Mazzantini alle immagini cinematografiche (Castellitto dietro la macchina da presa, in “Libero Burro”, aveva già dimostrato una sensibile ed ardita “mano” di regia) l’occasione per continuare a vivere le storie, le sofferenze e le gioie di personaggi che ha profondamente amato. Mentre per chi non ha letto il romanzo Premio Strega 2002 (si prevede per il libro una nuova scalata del box office) sarà l’occasione per conoscere la “straordinaria” storia del chirurgo Timoteo, padre e marito modello di facciata, impegnato in un immaginario dialogo con la giovane figlia in coma che lo condurrà a rivelarle un doloroso segreto: la storia, dall’apparenza squallida, di un amore extraconiugale potente e viscerale. E soprattutto di vivere la sconvolgente esistenza di una donna docile e derelitta di nome Italia. Ma alla vigilia delle riprese Sergio Castellitto altro non conosce di cosa sarà questo suo nuovo film, confidando pienamente nell’entusiasmo emotivo ed umano di chi, dal cast di attori (Penelope Cruz/Italia, Claudia Gerini/la moglie Elsa, Marco Giallini/l’amico Manlio) alla troupe tecnica, ha aderito con sincera partecipazione a questo misterioso ed affascinante viaggio in pensieri, sentimenti, psiche e segreti di una storia d’amore forte e vulnerabile, solitaria ed estrema, scellerata e casta.
Quale crede sia il motivo del successo del romanzo “Non ti muovere”? SERGIO CASTELLITTO Il libro possiede una grande complessità sia drammaturgica che emotiva. Ma la sua forza principale e probabilmente anche il motivo del suo successo nascono dal fatto che questa complessità approda ad una leggera e brutale essenzialità. Spero vivamente di riuscire con il mio film a rendere questa doppia anima su cui si regge l’affascinante ossatura del libro.
Dove sarà girato il film? E quante settimane di riprese sono previste? SERGIO CASTELLITTO Sarà girato nella periferia di Roma, al mare a Sabaudia ed un paio di settimane nel Molise. E tredici settimane di riprese… in barba alla superstizione!
Come mai per il personaggio di Italia ha scelto l’attrice spagnola Penelope Cruz? SERGIO CASTELLITTO Veramente è stata Penelope a scegliere noi. Il nostro incontro è stato straordinario: mi ha sorpreso innanzitutto vedere come Penelope è entrata in questo progetto con molta umiltà e l’unica richiesta che ci ha fatto è stata quella di recitare in presa diretta nella nostra lingua… e l’ho trovata una richiesta ammirevole, in difesa del nostro mestiere d’attori! Al di là del legittimo sospetto che questa scelta potesse nascere da una esigenza di coproduzione, io non avrei mai accettato di fare un film che non fosse recitato nella mia lingua, e credo che questo lavoro che stiamo per iniziare sia un meraviglioso esempio di cinema europeo. MARGARET MAZZANTINI Vorrei anche aggiungere che la scelta di Italia è stata per Sergio veramente molto lunga e laboriosa. Inizialmente aveva pensato ad una non attrice e si è recato nel Sud Italia, dove ha visto diverse ragazze, ma quella speciale combinazione di purezza e scelleratezza non è più un modello riscontrabile neanche nei paesi più sperduti della nostra penisola… i modelli televisivi oramai dovunque la fanno da padrone. Invece l’incontro con Penelope è stato unico: la sua purezza ed il suo entusiasmo ci hanno lasciato senza fiato.
Ma essendo anche lei attrice non ha mai pensato di far parte del cast? MARGARET MAZZANTINI Da subito sapevo che non ci sarei stata! Questo libro mi ha tormentato e lacerato per anni … mi ha lasciato ferite profonde ed è stato quindi giusto non andare oltre con un mio coinvolgimento ancora più totale.
Perché allora Penelope Cruz ha scelto di interpretare Italia? PENELOPE CRUZ Io mi sono subito innamorata di questo film! Quando ho letto il libro ho pianto molto e non mi succede spesso! Io amo Italia… questa donna misteriosa che non ha niente e nessuno ma è tutto e possiede una grande dignità: mi ha toccato profondamente e credetemi non ci sono in giro tanti personaggi di donne così forti da poter scegliere di interpretare. SERGIO CASTELLITTO Mi ritengo un uomo molto fortunato perché faccio un film con un cast d’attori che amo sino all’ultimo figurante… è veramente un gran privilegio! E poi è straordinario vedere come ogni attore che è entrato nel film lo ha fatto con un enorme trasporto ed affetto umano, personale ed emotivo, sinceri. E questo “corpo” di entusiasmo umano è preziosissimo e sarà la vera ricchezza del film.
Si ha come l’impressione che quando sceglie di lavorare in Europa preferisca ruoli più audaci rispetto invece ai personaggi che interpreta in America… PENELOPE CRUZ Non credo che sia proprio così… solitamente non mi piace la comodità ed amo le sfide e mettermi sempre alla prova. Ma sicuramente questo personaggio rappresenta un punto d’inizio di un nuovo percorso della mia vita non solo d’attrice ma anche a livello umano e personale.
Se dovesse provare a descrivere il personaggio di Italia, come lo presenterebbe? SERGIO CASTELLITTO Margaret ha scelto questo nome per la sua sontuosità, per la sua grandezza ma anche per la sua miseria… Italia è un nome che le generazioni passate davano ai poveri … Italia è il Sud del Mondo… potrebbe essere il Molise o la Basilicata … ma potrebbe essere anche l’Algeria o l’Albania !
A cosa non rinuncerebbe mai del romanzo? SERGIO CASTELLITTO Sicuramente alla storia in sé: il libro è molto potente, ha un plot che mi ha ossessionato a lungo. Ho scritto la prima versione della sceneggiatura da solo: ho comprato una copia del libro, le ho tolto la copertina e l'ho usato come un quadernaccio. Pennarello in mano, ho preso il libro per il collo e ho scelto la mia arteria. La storia non mi abbandona mai… ciò che accade ai personaggi e le diverse dinamiche che legano i personaggi tra di loro costituiscono una forte ossatura che non ho voluto assolutamente tradire. C’è stato naturalmente un taglio molto forte… più di 2/3 del libro… ma si sa che i film devono essere brevi e se ho dovuto rinunciare a molti passaggi, di cui ho già dei rimpianti, so anche bene che sono sacrifici dovuti e necessari.
Il libro è dedicato a Sergio… e questo può anche voler intendere che ci siano spunti autobiografici nella creazione di un personaggio come Timoteo? SERGIO CASTELLITTO Di certo non me ne vado in giro a stuprare donne per le borgate romane… MARGARET MAZZANTINI Sergio è l’unica persona a cui faccio leggere le mie pagine mentre scrivo, e soprattutto mi è stato di notevole aiuto nel tagliare pagine e pagine di romanzo… la mia è solo una dedica di gratitudine… SERGIO CASTELLITTO Poi è anche vero che al centro della storia c’è un uomo eterno e contemporaneo allo stesso tempo, vile e codardo ma circondato da donne tutte sicuramente migliori di lui… infatti è proprio la potenza emotiva delle donne che viene fuori con forza dal romanzo. Ma è straordinario vedere con quanta pietà ed affetto Margaret ha scritto di questi uomini miserabili e falliti!
Per Claudia Gerini si tratta di un ruolo drammatico inedito nella sua carriera cinematografica… SERGIO CASTELLITTO Premetto che ho fatto il casting tra un gruppo di attori che a me sono sempre piaciuti, e poi credo che per forti ruoli drammatici ci sia bisogno di forti talenti comici e Claudia quindi è perfetta per il personaggio della moglie di Timoteo. Inoltre è un’attrice molto versatile, anche se ancora questo aspetto del suo talento è rimasto sottotono… CLAUDIA GERINI Considero “Non ti muovere” come un punto a capo della mia carriera. Non ho mai avuto l’occasione giusta per cimentarmi con un forte ruolo drammatico, ed anche se inizialmente non ero stata presa in considerazione per questo personaggio sono molto felice di questa opportunità che Sergio mi ha voluto concedere.
Calogero Messina 21-07-2003
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