Titolo originale: Per Sempre
Regia: Alessandro Di Robilant
Cast: Giancarlo Giannini, Francesca Neri, Emilio Solfrizzi
Genere: Drammatico
Nazione: Italia
Durata: 1h e 36'
COM’È AFFASCINANTE E SEMPLICE "LASCIARE" AL CINEMA.... E COM’È PATINATO, ELEGANTE E "DECOROSO" essere lasciati sul grande schermo! Ma sfidiamo chiunque nella vita abbia preso la dolorosa e difficile decisione di abbandonare un amore e chi, invece, ha vissuto sulla propria pelle l’estrema sofferenza e "lutto" di essere lasciati, a riconoscersi nella drammatica storia d’amore e d’abbandono raccontata nel film "Per Sempre", diretto da Alessandro Di Robilant su un soggetto (dopo 25 anni di assenza dal cinema!) di Maurizio Costanzo.
La storia del penalista di successo Giovanni (uno svogliato Giancarlo Giannini), la cui vita viene sconvolta dall’intrusione della bella Sara (un'unica espressione per tutto il film di Francesca Neri) e "distrutta" dalla sua scomparsa improvvisa, si risolve in una fredda analisi di un "graffio" d’amore che mai coinvolge ed appassiona.
E per un film che dovrebbe parlare di un'emozione forte e totale come l’amore, il limite non è da poco ed una delle cause è da rintracciare proprio nella sceneggiatura firmata da Maurizio Costanzo e Laura Sabatino, che su dialoghi innaturali, flashback ridondanti e conclusioni "metafisiche", fa scorrere una crisi d’amore irreale e noiosa. Peccato vedere coinvolti in questo pastrocchio un regista come Alessandro Di Robilant che in altri suoi lavori (ricordiamo l’emozionante "Il giudice ragazzino") aveva mostrato più polso e personalità ed un attore in continua crescita come Emilio Solfrizzi (nel film lo psicologo Doddoli che prende in cura Giovanni), che preferiamo ricordare per le sue più convincenti e convinte prove in film come "Liberate i pesci" di Cristina Comencini o "El Alamein" di Enzo Monteleone.
Calogero Messina 26-09-2003