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IL SECONDO FILM IN CONCORSO della giornata d'apertura di questa "surreale" 55 Mostra internazionale del cinema doveva essere la grande rivelazione, il film sorpresa.
Lola corre, secondo lungometraggio del giovane regista berlinese Tom Tykwer, si è rivelato in realtà una gran bufala, un filmettino molto pretenzioso che aspira ad essere "un ritratto generazionale" e che gioca sulla commistione del video, dei fumetti e della musica.
Il film pare essere molto piaciuto a Felice Laudadio: se questi sono i film migliori in programazzione al Lido noi tutti speriamo di vedere al più presto qualcosa che non sia piaciuto al nostro "direttore artistico"!
La trama di "Lola corre" è presto detta: Manni è invischiato in un traffico di auto rubate, perde in metropolitana centomila marchi destinati al suo boss. Unica speranza per evitare di essere ucciso: ritrovare i soldi entro 20 minuti. Manni chiede aiuto a Lola che da questo momento inizia a correre forsennatamente alla disperata ricerca del denaro. Lola corre per la vita del suo amore, Lola corre per la sua vita... Lola corre per vivere.
Tom Tykwer, il regista-cinefilo, ha affermato:
è un film su una donna che corre... un'idea diventata film, che porta lo spettatore a fare un giro sulle montagne russe, vuole dargli uno scossone. Volevo fare un film che fosse puro e furioso divertimento.
Girato originariamente in video e in 35mm, e arricchito con inserti animati, Lola corre ha come protagonista il tempo, e si propone come un saggio su come selezionarlo, dilatarlo ecc.
Nel film vengono proposte tre trame, tre avventure, tre alternative dove il caso detta legge, dove le cose irrilevanti creano le situazioni.
Nella parte di Lola l'attrice di origine italiana Franka Potente (di nome e di fatto!) che per prepararsi alla parte ha dovuto allenarsi nello jogging e sul set è stata seguita da un fisioterapista che le spalmava sulle ginocchia pomate all'arnica contro le infiammazioni articolari.
Lola corre è un film votato alla pura estetica del videoclip e supportato da una colonna sonora che verrà distribuita presto sui nostri schermi e che per fortuna non entrerà nella storia del cinema (anche se qualcuno considera Lola corre e gli altri due film tedeschi presenti - Bin Ich Schon? e Yara - i primi capitoli della nuova primavera della cinematografia tedesca).
La 55 Mostra del cinema non è che all'inizio... e tutti noi attendiamo con speranza qualcosa di buono!
Sandra Campanini 4 settembre 1998
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