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QUELLO CHE SEGUE È IL RESOCONTO DELLA CONFERENZA STAMPA che Steven Spielberg, Tom Hanks e Tom Sizemore hanno tenuto a venezia in occasione della proiezione di 'Salvate il soldato Ryan'.
Ho trovato il suo modo di rappresentare la guerra molto estremo, molto esplicito. Quale pensa possa essere la reazione dei giovani riguardo al vocabolario usato nel film?
Il vocabolario usato nel film non è poi molto differente dal quello usato adesso. E' il vocabolario dei soldati, il vocabolario di mio padre e della sua generazione. Ho girato il film, in modo che tutti potessero riconoscere gli orrori della guerra e non parlo di questa guerra in particolare, ma di tutte le guerre.
Volevo sapere quali sono le tecniche usate da Spielberg per Saving Private Ryan. Volevo sapere se ha usato pellicole particolari, computer ed effetti digitali., etc…
La gente pensa che chi sa quali effetti siano stati usati per "portare a casa la guerra", ma in verità io ho fatto di tutto per scindere la tecnologia per tornare alle basi. A parte per le esplosioni e gli altri effetti usati nel film il segreto è stato abbassare del 60% il livello di colore del film. Questo significa che c'è solo il 40% di colore nel film. L'ispirazione è venuta da un documentario girato da George Stevens durante la seconda guerra mondiale. L'eccessivo uso di effetti speciali non avrebbe reso la guerra reale.
Quanto la sua felice vita familiare ha influenzato il film?
Hollywood ha prodotto centinaia di film sulla guerra, ma io volevo raccontare l mia ai miei figli ed inoltre mio padre ha potuto raccontarmi molte storie.
Volevo sapere se il suo prossimo film sarà sull'impero romano come si sente dire in giro?
No, assolutamente, il mio prossimo film non avrà altro che belle donne in bei vestiti…
Volevo sapere cosa pensava Steven Spielberg della critica internazionale che lo giudica un bambino con costosi giocattoli quando gira film come The Lost World e che lo giudica invece un genio quando gira film come Schindler's List e Private Ryan?
Trovo abbastanza curioso il fatto che anni fa quando giravo film come Jurassic Park mi chiedevano quando avrei fatto un film serio, mentre adesso che racconto storie che mi interessano veramente e che significano molto per me, mi chiedono quando
tornerò a quei divertenti film. Penso che cercare la differenza tra un film serio e non serio sia una perdita di tempo. Ho sempre girato film che mi interessavano, sono sempre stato motivato.
Dopo gli Oscar di Schindler's List lei si è preso un periodo di riposo per poi girare di seguito ben tre film. A cosa è dovuta questa pausa?
Amo ancora fare cinema ed è per questo che recentemente ho lavorato così tanto. Dopo Schindler's List mi sono preso una pausa perché l'argomento del film mi aveva coinvolto molto, dopo tre anni ho avuto sotto mano alcuni nuovi progetti e così mi sono messo al lavoro. Vi assicuro che quando trovo qualcosa che mi convince sono pronto a rimettermi subito al lavoro.
In questo film vediamo il dolore, l'angoscia che la guerra causa. Nel momento in cui la madre riceva la notizia che i suoi figli sono morti noi non ne vediamo il volto, Perchè?
Ho scelto di non mostrare il volto della madre per un motivo molto semplice. Se avessi mostrato il volto sarebbe stato troppo personale, mentre in questo modo lei rappresenta tutte le madri che hanno perso i loro figli in guerra. E' poi importante notare il linguaggio del corpo, recitava con tutto il suo corpo, siamo abituati a vedere il dolore dei personaggi nei primi piani e nelle espressioni dei loro volti, ma le ci ha comunicato di più con il corpo.
E' recentemente successo che un vecchio soldato sia stato onorificato e che nella cerimonia lui abbia citato il suo film, pensa che il suo film abbia riportato alla memoria certe storie ormai dimenticate?
Il nostro scopo era di far "incontrare" la generazione della seconda guerra mondiale con la generazione X, chiudere quel divario generazionale.
Tom Sizemore: Ho ricevuto una lettera da un sergente che mi ringrazia, cito testualmente "ora sanno,
ora tutti sanno". Era emotivamente mosso, mi ha ringraziato per chè avevamo raccontato la realtà.
Tom Hanks: nella storia del cinema abbiamo visto sempre attori com John Waine rappresentare i soldati della seconda guerra mondiale. Io, Matt, Edwards e gli altri del cast ci sentiamo molto fortunati ad aver partecipato a Savin' Private Ryan, prima di tutto perché abbiamo lavorato con Steven, poi perché abbiamo partecipato ad un film importante per il tema trattato.
Quale è stata la parte più difficile del suo ruolo?
Tom Hanks: La cosa più difficile era rendere il senso dell'attesa e l'importanza della responsabilità che il sergente che io interpretavo aveva, ma quello che ci tengo di più è dirvi che fare questo film è stato divertente, ho lavorato con persone stupende, è stato veramente bello, c'è un altro punto più serio: il gioco che giocavamo non portava conseguenze.
Lei ha girato un film di seguito all'altro mentre nel frattempo montava il precedente, perché?
Beh è molto semplice, sono un industriale (ride) e questo è il motivo per cui giro un film mentre monto quello precedente.
Allora, può dirci di più sul suo film sull'impero romano?
Posso dirvi che non girerò nessun fil sull'impero romano, ma che la mia casa di produzione, la Dreamworks, produrra il film di Ridley Scott sull'impero romano appunto. Sarà dunque lui il regista del film.
Davide Gualandi 04 settembre 1998
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