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Dudee, un sesso irrispettoso e cinico.
Don Ross con The opposite of Sex irrompe nel terreno del politucally incorrect. E centra il bersaglio
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The opposite of sex trucco! ABBIAMO AVUTO PHILADELPHIA E TUTTI QUEI FILM CHE SPRIZZAVANO RISPETTO E TOLLERANZA. In effetti il fenomeno "Politically Correct" ha influenzato più di una sceneggiatura, fino a diventare talmente fastidioso da essere attaccato e riletto come falso intellettualismo.
   A prescindere da questo, oggi i film con protagonisti omosessuali sono innumerevoli. Possono essere malati e strapparci lacrime, possono essere checche e farci ridere, non importa, al momento fa comunque tendenza. Ora che a dettare legge è il "Politically Incorrect", siamo davanti ad un fenomeno inverso, le cattiverie si sprecano e nessuno viene risparmiato.
   Pensate a South Park, ma soprattutto precipitatevi a vedere "Happyness" di Todd Solondz, vi ritroverete a ridere rumorosamente davanti ad incesti e fallimenti personali.
    The opposite of Sex è principalmente una commedia… riuscita, caratterizzata dall'essenziale presenza di Christina Ricci (Buffalo 66, Tempesta di ghiaccio e… Casper).
    Dudee (Christina Ricci, appunto) decide di mollare la madre distrutta dalla morte del secondo marito per fare una visita a Bill, fratellastro gay che ha ereditato un mucchio di soldi dal compagno morto di AIDS. Dedee distruggerà tutto il distruttibile, porterà via a Bill il nuovo fidanzato (oltre a qualche migliaio di dollari), lo farà denunciare per violenza su minore da un ex alunno, ucciderà "per sbaglio" il suo ex, ma ne concepirà il figlio.
    La voce fuori campo ci espone i deliranti punti di vista di Dudee, personaggio trainante cinico ed egoista di un film che fa della sceneggiatura il suo punto di forza (non a caso Don Ross, alla suo opera prima, porta sei anni di esperienza come sceneggiatore sulle spalle).
    Non c'è rispetto per nessuno, tanto che il film è stato attaccato come omofobico dalla critica internazionale, ma soltanto una persona superficiale potrebbe dar peso e trovare offensive le divertenti battute sugli stereotipi gay e quando il regista è dichiaratamente omosessuale pensare all'omofobia è come portare un sacchetto di plastica sulla testa.
    L'opposto del sesso è per Dudee l'inutile bisogno di impegnarsi in relazione amorose, relazioni che gli altri personaggi del film cercano sopportando frustrazioni e rimpianti, anche se soffermandosi nell'osservare gli sventurati che hanno dovuto avere a che fare con lei, finalmente felici ed accoppiati, dice: "Se i gay devono esistere, meglio che si trovino un compagno".

Davide Gualandi  07 settembre 1998

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