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DOPO L'ABOMINEVOLE THE AVENGERS, Sean Connery colleziona l'ennesimo ruolo d'azione nell'ennesima mediocre produzione americana.
L'attore scozzese interpreta e produce questo classico ma scontato thriller romantico a fianco dell'affascinante figura femminile di turno di nome Chaterine Zeta-Jones (già ammirata in La maschera di Zorro).
La storia vede Robert MacDougal (Connery), ladro professionista e gentiluomo, scendere a patti con l'agente Gin Baker (Chaterine Zeta-Jones), in verità ladra di professione bramosa di sfruttare il talento e l'esperienza dell'uomo per compiere una serie di difficili colpi.
Insieme fregheranno i sistemi di sicurezza più complessi, utilizzando le più improbabili attrezzature tecnologiche e concedendoci ben poche scene mozzafiato. Niente sangue, niente sesso, a parte un paio di bacetti, semplici inseguimenti, nessun morto... ma cosa succede in questo film, vi chiederete voi? A parte la ovvia nascita di una relazione amorosa, accade ben poco. Ridicoli i colpi di scena che vedono i due cambiare bandiera continuamente, se avete superato i più semplici test di intelligenza non spenderete un secondo per capire chi è la guardia e chi il ladro.
Un film sull'arte hanno detto, sull'arte di rubare, ma sinceramente troviamo più originale una qualunque puntata di Lupin III Il ladro.
In un periodo in cui la buona volontà di qualche produttore hollywoodiano ha permesso la realizzazione di un film come The Matrix, Entrapment risulta un lavoro mediocre con troppe pretese 'artistiche'.
Davide Gualandi 14 maggio 1999
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