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ARRIVA DALLA GRAN BRETAGNA "HILARY AND JACKIE"
, diretto dal 33enne Anand Tucker, nato in Thailandia da padre indiano e madre tedesca ma formatosi come documentarista alla BBC, e interpretato dalla star de "Le onde del destino" Emily Watson, e dall'australiana Rachel Griffiths.
E' la storia (vera) della violoncellista Jacqueline (Jackie) Dupré, uno dei grandi miti della musica classica contemporanea, alla stregua di Maria Callas. L'immenso talento aveva fatto subito della Dupré una star del violoncello e la sua notorietà era stata suggellata dal precocissimo matrimonio (appena a 22 anni) con un'altra star del firmamento musicale come Daniel Barenboim. Per sposarlo Jackie si era convertita all'ebraismo. Pochi anni dopo, in una successione rapidissima di eventi, la sclerosi multipla costringeva la Dupré ad abbandonare le scene a soli 27 anni. Il suo ultimo concerto risale al 1972. Quindici anni più tardi, nel 1984, Jacqueline Dupré moriva dopo una lunga e straziante agonia. Nel 1997 la pubblicazione della biografia della grande violoncellista, "A genius in family", firmata dalla sorella Hilary e dal fratello Piers, ha gettato una nuova luce sulla vicenda umana di Jackie, con rivelazioni anche taglienti sulla vita privata di quella che era considerata un grande mito della musica. I dettagli più clamorosi riguardavano la relazione che Jackie consumò con il cognato, marito della sorella Hilary, la quale non ne era all'oscuro.
Il film continua il filone aperto due anni fa con "Shine", e scommettiamo che potrebbe avere lo stesso successo di pubblico, perché la storia è coinvolgente (le malattie, al cinema come negli altri media, pagano e catturano l'attenzione dello spettatore più di ogni altro argomento), diretto (con abili movimenti di mdp) e interpretato con la giusta enfasi (Emily Watson fa rabbia per quanto è brava, e anche la Griffiths è perfetta nella sua recitazione più contenuta e volta a sottrarre). Perfetta anche la scelta musicale, che spazia da Brahms a Dvorak a Elgar a Bach."
"Hilary and Jackie" è stato accolto con molti fischi ieri sera alla proiezione per la stampa, ma forse un premio ad una delle due attrici o alla fotografia o alla colonna sonora potrebbe anche scapparci.
Gianluigi Lanza 06 settembre 1998
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