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FINALMENTE È GIUNTA L'ORA DI OUT OF SIGHT
il nuovo film di Steven Soderbergh ed è subito delirio vero. A scatenarlo, intendiamoci, non è il film in se stesso ma il protagonista, George Clooney, belloccio, bello, bellissimo e, come se non bastasse, simpatico.
Trama di una semplicità assoluta: Jack Foley, in carcere a scontare trent'anni per rapina, organizza la fuga ma ad attenderlo oltre il muro oltre al suo complice trova anche, inatteso e non gradito l'agente Sisco. il problema è risolto dal complice che li infila entrambi di peso nel bagagliaio dell'auto in fuga. Particolare non sottovalutabile, l'agente sisco è donna e bella. Lui prende il largo, lei lo ricerca, lo trova, finiscono a letto e poi...non lo rivelo ma lo immaginate se è vero, come è vero, che ogni salmo finisce in gloria. Il film è tutto qui, semplice come mai costruito anche se tratto da un romanzo, ad esclusivo uso e consumo della bellezza dei protagonisti. Alcune idee francamente divertenti non bastano a fare del film una commedia da ricordare mentre impressa negli occhi di tutti è rimasta la scena d'amore tra i due. Sospiri, gemiti e gridolini da ogni ordine di posti. Da segnalare l'apparizione nel "ruolo cammeo" (come dicono i critici di consumata esperienza) dell'agente FBI, già visto in Jackie Brown, di Michael Keaton. Molto divertente, lui e poco altro, ma c'è George "quanto sei bello" Clooney e scusate se è poco.
Alessandra Meo 10 settembre 1998
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