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VERTIGINI DIALETTICHE IERI AL LIDO ALLA PROIEZIONE DI HURLYBURLY FILM DI ANTHONY DRAZAN PRESENTATO IN CONCORSO.
Quattro personaggi maschili, tre femminili e un solo grande dialogo polifonico ininterrotto a fare da sceneggiatura.
Eddie (Sean Penn), Mickey (Kevin Spacey), Phil (Chazz Palminteri) e Artie (Garry Shandling) sono quattro Hollywood-rovinati alla logorroica ricerca di un'identita probabilmente mai posseduta. In una Los Angeles dove tutto, più che placidamente scorrere, affannosamente corre senza possibilità di sosta su macchine cromate e telefoni cellulari, l'unica certezza alla quale aggrapparsi è un'amicizia dai contorni indefiniti ma comunque esistente.
Kevin Spacey è mirabilmente bravo oltre che meravigliosamente ossigenato in quel che resta dei capelli, Sean Penn non ci permette commenti ma solo ululati di approvazione (Achtung, previsione! Premio per la migliore interpretazione maschile in arrivo). Chazz Palminteri, che sa fare l'attore, calibra finemente la sua interpretazione e tiene le redini di un ruolo più difficile di quel che sembra. Le attrici, tra le quali spicca Anna Paquin (Oscar a nove anni per lezioni di piano) sono altrettanto brave ma il film è troppo maschile per consentire loro di spiccare.

Adattato da David Rabe da una sua pièce teatrale (...e poi negano la mancanza di idee originali per il cinema!) il film poggia completamente sul dialogo incessante, pirotecnico, molte volte esilarante (...sai, se il tuo modo di parlare è anche soltanto in parte il riflesso di quel che succede nella tua testa sei fortunato se riesci ad allacciarti le scarpe) che incolla lo spettatore alla sedia. Un cedimento nella sceneggiatura, un attimo di distrazione dello spettatore e il ritmo del dialogo, il vero punto di forza del film, sarebbe irrecuperabilmente perso. Questo, nelle due ore in cui le luci sono spente in sala, non accade mai. E' il miracolo del dialogo, l'opera al nero dell'alchimia della parola.
Se credete di riuscire a sopportate l'idea che un film possa avere una forte impronta teatrale, essere un film molto scritto e poco girato ed essere comunque un film, preparatevi a vedere qualcosa di entusiasmante. Se invece dal cinema volete azione, spari, rettiloni, sangue e presidenti salva umanità optate per qualcos'altro o statevene a casa.
Alessandra Meo 11 settembre 1998
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