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HOMEWORLD 2
Nel sequel del bestseller di Sierra, la lotta per la sopravvivenza degli Hiigaran incontra un nuovo e temibile nemico, sulla frontiera di un nuova galassia
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A QUATTRO ANNI DI DISTANZA DAL PRIMO EPISODIO DELLA SERIE, HOMEWORLD 2 È UN degnissimo sequel del best seller che l’ha preceduto, non a caso frutto dell’impegno congiunto di due colossi come Sierra e Vivendi Universal, i quali si sono a loro volta appoggiati al team di Relic per lo sviluppo. Il titolo, uno strategico in tempo reale dove i combattimenti sono inseriti nelle coordinate tridimensionali di una mappa stellare, appartiene a un genere non del tutto nuovo, ma che ha sempre saputo ritagliarsi uno spazio di primo piano all’interno dell’universo simulato.
   E in questo caso viene ulteriormente valorizzato dalla non rara combinazione di un motore grafico impeccabile, un’interfaccia pulita in grado di supportare il complesso meccanismo di gioco, una storia avvincente anche se non originalissima, e di una serie di aspetti secondari seguiti con la stessa cura rivolta alle componenti principali.
   Ottimi, anche se forse troppo frequenti, sono infatti i filmati che collegano fra loro le missioni, e perfino la colonna sonora, alternativamente rockeggiante e arabeggiante, insolitamente varia per uno strategico. Così come è di ottimo livello il doppiaggio italiano e risulta altrettanto piacevole la voce femminile che accompagna le missioni del tutor. Una sezione piuttosto concentrata, che non impegna più di tre quarti d’ora, ma che, cosa piuttosto rara, porta l’attenzione anche ai tasti di scelta rapida. Perlomeno quelli principali.
   Arrivando al gioco vero e proprio, suoi punti di forza sono un universo disegnato nel dettaglio, con le unità di maggiori dimensioni divise in vari moduli, selezionabili individualmente come bersaglio, e l’estrema flessibilità dei comandi impartibili alle navi.
   Un fattore che si nota già con flotte di piccole dimensioni, ma quando gli schieramenti raggiungono una certa forza, e in questo gioco non è insolito trovarsi a comandare un centinaio di navi, è ancora più apprezzabile perché rende possibile mantenere il controllo della situazione anche in circostanze piuttosto caotiche. Fra le opzioni più preziose, l’idea di raccogliere in uno schieramento omogeneo diversi gruppi di singole unità.
   Oltretutto la gestione delle risorse e della ricerca di nuove tecnologie è piuttosto semplice, permettendo di concentrare le proprie energie sugli scontri con il nemico. Ben più complesso è comprendere come impiegare i diversi tipi di unità. Ve ne sono una ventina per schieramento e nessuna risulta migliore delle altre, ciascuna è piuttosto più efficiente per il compito per cui è stata progettata.
   Quanto alla storia, riprende il tragico destino degli Hiigaran, uno dei popoli più sventurati della storia dei videogame. Nel primo episodio si erano accorti di trovarsi in esilio da millenni e ora che hanno riconquistato il pianeta natale, sono nuovamente scacciati dalle orde dei guerrieri Vaygr. A loro volta guidati da un ferocissimo tal Sanjuuk Khak che si fa chiamare il prescelto ed è poco propenso a prendere prigionieri. Gli Hiigaran costruiscono una nuova nave madre, un complesso gigantesco di cui, con grande stupore, si può prendere il comando durante la campagna a giocatore singolo.
   Per portarla al riparo dagli attacchi nemici e preparare la riconquista. C’è anche la presenza di una affascinante leader femminile, Karan S’jet, con degli splendidi occhi azzurri in tono con i tubicini che le escono dal cervello. Sarà lei a restituire agli Hiigaran la fiducia nell’avvenire. Tre le modalità di gioco principali. Multiplayer, campagna giocatore singolo e scontro fra giocatore umano contro CPU, in questo caso su una mappa fra una dozzina selezionabili, a scelta nelle parti dei Vaygr o degli Hiigaran.

Giudizio complessivo: 9
Grafica: 8
Interfaccia: 9
Sonoro: 8/9
Giocabilità: 8

Requisiti di sistema:
Pentium III o AMD Athlon 833 MHz
256 MB RAM
1.2 GB di spazio su HD
DirectX 9.0 o superiori
Scheda video 32 MB con supporto OpenGL e T and L hardware
Mouse
Tastiera

Matteo F. M. Sommaruga  05-11-2003

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