QUANTO STIAMO PER SCRIVERE NON È UNA RECENSIONE VERA E PROPRIA, PERCHÉ CI siamo affidati a una beta che la casa dell’uomo di Seattle ci ha gentilmente fornito e soprattutto perché l’uscita del titolo è prevista per i primi di novembre, e quindi bisognerà attendere ancora qualche settimana prima di trovarlo sugli scaffali.
Fatte queste premesse, e aggiungendo che la beta ha comunque dimostrato un prodotto maturo e ben confezionato, veniamo al dunque. Dungeon Siege, per chi non ne fosse ancora informato, è un RPG fantasy ambientato nel magico regno di Ehb. Dove la pace e la serenità dei suoi abitanti viene costantemente minacciata dalle forze del male.
E, come in molte leggende, antiche e moderne che siano, il compito di riportare l’equilibrio è affidato a un semplice contadino, ignaro della propria sorte fino al momento in cui le circostanze vogliono fare di lui un eroe. Nato nei Microsoft Games Studios grazie al team di sviluppo di GAS, e accompagnato dalla consueta qualità che, soprattutto ultimamente, contraddistingue i titoli sfornati dall’azienda di Bill Gates, Legends of Aranna torna nel mondo di Dungeon Siege per aprire a un nuovo manipolo di eroi la strada verso la gloria.
Un’espansione che, sotto molti punti di vista, completa l’episodio precedente apportando una serie di migliorie all’interfaccia e correggendone alcuni bachi. Inoltre, presentando una serie di ambientazioni, mostri e personaggi del tutto inediti, può essere vista come un vero e proprio sequel. Il regno di Ehb è di nuovo sotto assedio, nel senso più letterale del termine, e la cittadella di Arhok viene minacciata dalle incursioni delle creature del male.
L’avventura ha inizio quando il nemico, un’orda di esseri di ogni specie, accomunati da malvagità e bruttezza, nel tentativo di tagliare le linee di rifornimento alla roccaforte, prende d’assalto un convoglio dal contenuto particolarmente prezioso. Fra i bagagli caduti in mano del nemico si trova infatti un amuleto abbastanza potente da distruggere l’intero reame senza che alcun guerriero, per quanto grande e grosso che sia, possa obiettare alcunché.
E al nostro eroe non rimane che abbandonare l’amato lavoro nei campi per partire all’avventura. Un’avventura che lo porterà sulla strada delle antiche civiltà che colonizzarono quelle terre, alla riscoperta di ancor più remoti motivi di attrito fra le razze che lo abitarono.
Gli evoluti Utrean, padri di una società basata sulle arti magiche e sulla tecnologia, amanti del benessere e sprezzanti delle altre specie viventi. Gli Zaurask, creature saurine rese schiave dagli Utrean, e gli Hassat, dei felini che con gli Zaurask condivisero la sottomissione agli Utrean. E i diabolici Drog. I quali in effetti sono vegetariani, ma, per sventura degli eroi di Dungeon Siege, venerano divinità che esigono sacrifici umani.
Oltretutto, sempre nell’idea di un’avventura che mostra nuovi aspetti del passato di Ehb, si verrà a scoprire che i genitori del protagonista, sia esso un lui o una lei, furono a suo tempo degli eroi osannati dalla razza umana. Per offrire uno scenario di gioco ricco di sfaccettature e tenere desta la curiosità del giocatore fino al termine dell’impresa ce n’è abbastanza.
Il punto di forza di Legend of Aranna è infatti aver saputo incanalare la spedizione attraverso una serie di situazioni e di ambienti molto differenti fra loro. Il readme in allegato parla di 70 nuovi mostri e 50 nuove magie, per oltre 20 ore di gioco. Non abbiamo avuto il tempo di controllare tutto ciò, ma la prima impressione è appunto quella di un titolo in cui la brigata di avventurieri al nostro servizio venga trascinato in una serie di missioni senza sosta, accompagnate da un ritmo veloce e raramente prive di punti morti. O noiosi.
Non che manchino i dialoghi o le caratterizzazioni dei vari personaggi, la trama di fondo è anzi ben congegnata, ma gli sviluppatori hanno pensato, e con successo, di creare un’avventura in cui la sfida sia continua. A tal proposito è stata evidentemente fornita un’interfaccia che permette di controllare anche una compagnia piuttosto numerosa, si possono assoldare fino a otto personaggi, senza perdere tempo inutile in operazioni che altrimenti ostacolerebbero il gioco.
Così come si è migliorata l’intelligenza artificiale, garantendo una risposta più immediata anche nei momenti più critici della battaglia. Bella la grafica, ricca di dettagli, e la colonna sonora. Anche se piuttosto povera e monotona. In questa direzione, e da un publisher come Microsoft, ci sarebbe potuti aspettare sicuramente di più.
È comunque coerente con l’ambientazione e il ritmo delle scene, che poi è la cosa più importante. Aggiungiamo, soprattutto per chi avesse già giocato con Dungeon Siege, che i nostri eroi potranno farsi portare i pacchi da una nuova creatura, meno docile e capace di un vecchio mulo, ma pronta a caricare il nemico non appena si presenti l’occasione.
Giudizio complessivo: 7/8
Grafica: 8
Interfaccia: 7/8
Sonoro: 7.5
Giocabilità: 7/8
Matteo F. M. Sommaruga 08-10-2003