UN SITO DAL DISEGNO SPARTANO, SPECIE NEGLI SFONDI E NEL LAYOUT DELLE PAGINE, ma ricco delle esperienze di cui si fa portavoce, costruendo un ponte virtuale fra i naviganti della rete e gli angeli di città, a contatto quotidiano con le miserie e le difficoltà della vita. Nati a Milano nel 1995 per iniziativa di Mario Furlan, un giovane docente universitario di neppure quarantanni e un curriculum degno di un posto di consigliere della Casa Bianca, e Paolo Degradi, un ingegnere classe 1971, i City Angels riuniscono sotto la propria insegna un gruppo di volontari che, per scelta, dedicano il tempo libero al servizio dell’uomo della strada. Sia esso un senzatetto, dura realtà non solo in Lombardia, o una simpatica signora minacciata dalla microcriminalità.
Dello spirito dell’associazione, che gode dello statuto di onlus, e delle sue molteplici attività, ce ne parlano le oltre venti pagine che costituiscono il sito, periodicamente aggiornato per comunicare le iniziative più recenti e, eventualmente, fornire un punto di riferimento per chiunque voglia seguirne l’esempio. Protagonisti non sono solo i volontari, che devono necessariamente aver compiuto i diciotto anni e seguono speciali corsi di comunicazione e autodifesa, per far fronte a ogni sorta di problema che la società urbana riesce a creare, ma anche le persone cui il loro aiuto è destinato.
Sono raccontate le vicende dei tossicomani, 107 quelli salvati da un’overdose e 137 quelli recuperati in meno di dieci anni di attività, dei barboni, generalmente biasimati più che compresi da chi non ne conosce le sventure, o anche le situazioni, non necessariamente così drammatiche, di anziani soli e disabili che sanno di poter contare sui City Angels. Proprio agli anziani si rivolge una delle ultime iniziative del gruppo, che ha accolto 12 angeli juniores per assistere gli ospiti dell’Istituto geriatrico Redaelli.
Ragazzi in gamba e pieni di energia, ma soprattutto di buon cuore. Cityangels.it diventa così un portale verso la solidarietà umana quando, raccontando periodicamente il successo di persone comuni attive nell’assistenza sociale anche al di fuori delle iniziative della onlus, ottiene il non certo facile effetto di coinvolgere i visitatori e forse suggerire, discretamente, qualche idea analoga. Da non perdere il Premio al Campione, realizzato annualmente con la collaborazione delle principali testate giornalistiche italiane, e soprattutto alcune delle storie di cui sopra.
Si scoprirà che c’è chi ha lasciato il lavoro per seguire l’anima gemella fra i cartoni delle centrali ferroviarie e chi pratica gratuitamente la plastica al naso, con la convinzione che, dopotutto, senza essere un attore di Hollywood, un piccolo difetto fisico può portare a complessi e disagi enormi.
Per ulteriori informazioni www.cityangels.it, o si scriva direttamente a info@cityangels.it.
Matteo F. M. Sommaruga 26-11-2003