CONFEZIONATO CON CURA DAL TEAM DI INEVITABLE SOTTO LA SUPERVISIONE DI SIERRA, Lo Hobbit è uno dei titoli meglio riusciti nel suo genere, riproponendo fedelmente, con un mix ben equilibrato di azione e avventura, lo spirito del primo dei volumi della saga di Tolkien. Un libro scritto dallo studioso britannico per divertire e dare spazio alla propria vena creativa, dove la descrizione delle ambientazioni e dei personaggi non raggiunge la profondità de Il Signore degli Anelli.
Mettendo in questo modo in risalto tratti favolistici che gli sviluppatori del gioco hanno saputo cogliere con singolare sensibilità, non così comune nell’intrattenimento simulato. Caratteristiche su cui è stato evidentemente impostato l’intero titolo, decisamente brillante in ogni capitolo in cui è suddiviso, in grado di comunicare, quando necessario, un certo senso di pericolo senza però ricorrere a toni eccessivamente cupi.
Aspetto particolarmente gradevole, probabilmente non solo per i più piccoli, dal momento che permette di inserire, nell’atmosfera sicuramente avventurosa, un briciolo di humour. Certo il gioco non è adatto per chi insegue emozioni forti, e neppure per chi si è appassionato alle imprese ricche di pathos raccontate ne Il Signore degli Anelli. Sarà invece molto apprezzato dai più genuini cultori delle opere di Tolkien.
Difficile riassumere l’intera storia in poche decine di righe, ma l’avventura, come molti sapranno, ha inizio molti anni prima del pellegrinaggio di Frodo Baggins verso Monte Fato. Il protagonista è difatti il giovane Bilbo Baggins, uno Hobbit ancora stimato per la sua sedentarietà. L’arrivo di Gandalf, il potente stregone con sufficiente autoironia da presentarsi come un mago eccentrico e bonario, sconvolge la vita di Bilbo.
Il quale si convince a unirsi alla spedizione di un gruppo di nani, in marcia verso la Montagna Solitaria per recuperare il tesoro che il drago Smog ha sottratto al loro re. E l’avventura, con un sapiente uso delle tecniche cinematografiche, sia visuali che narrative, ha nel videogioco un inizio altrettanto improvviso. Con una splendida scena onirica dove Bilbo deve guadagnare la strada verso il mondo reale menando fendenti contro orchi e maligni affini. Per poi spostarsi, nel quadro immediatamente successivo, nel placido mondo della contea.
Alternando, all’esplorazione del villaggio degli Hobbit, descritto con un certo dettaglio, la risoluzioni di piccoli e grandi problemi. Missioni da terminare obbligatoriamente per procedere nel gioco, oppure solo facoltativamente per saziare il bisogno di potenziare il proprio personaggio. Un Bilbo ancora giovane e spavaldo, del tutto estraneo a qualsiasi tecnica di combattimento, fatta eccezione per qualche randellata con il bastone da passeggio o una discreta abilità nel lanciare i sassi per far cadere le mele dagli alberi.
L’impressione, e non è solo un’impressione, è quella di un’avventura aperta, dove, se la linea guida è già stata stabilita, è possibile espandere la propria esperienza nella Terra di Mezzo aggirandosi qua e là, facendo conoscenza con un’incredibile quantità di nuovi personaggi. Naturalmente non tutti così benevoli o piacevoli alla vista. Il livello di difficoltà, soprattutto agli inizi, non è per nulla elevato, ma con il procedere del gioco, se non degno delle imprese più ardue proposte da Sierra nella sua lunga storia, ci si può trovare di fronte a situazioni non semplici da risolvere. Non verrà deluso neppure l’amante dei puzzle.
Presenti sotto forma di enigmi per poter scardinare casse e serrature nel corso dell’avventura. Di ottimo livello l’audio, così come le scene non interattive e i dialoghi. Non entusiasmante è invece il commento musicale, composto con gusto, ma decisamente ripetitivo.
Genere: avventura/azione 3D
Sviluppatore: Inevitable
Publisher: Sierra
Distributore: Vivendi Universal
Giudizio complessivo: 8
Interfaccia: 7/8
Grafica: 8+
Sonoro: 7/8
Giocabilità: 7/8
Requisiti di sistema:
Processore Pentium III 450 Mhz o superiore
Scheda video con 32 MB VRAM compatibile con DirectX 8.1 o superiore
Lettore CD-ROM 4x o superiore
Mouse e tastiera compatibili con Windows
1.5 GB di spazio su hard disk non compresso per il gioco, più 200 MB per i file di swap
Requisiti raccomandati:
Pentium 4 1,4 GHz 128 MB RAM GeForce 2(32 MB)
Matteo F. M. Sommaruga 06-01-2004