trucco!
trucco! cybernews
trucco!
IL MILAN ROBOCUP TEAM SI SVELA ON-LINE
Le pagine della squadra meneghina di calcio cibernetico offrono a neofiti e appassionati un’inedita panoramica sulla nuova frontiera dello sport
trucco!
Indice della rubrica
trucco!
Cinema
trucco!
Fumetti
trucco!
Graffiti
trucco!
Libri
trucco!
Musica
trucco!
Teatro
trucco!
VIPs
trucco!
trucco!

MOLTO PIÙ CHE UN PALMARES DELLE VITTORIE E DEI RISULTATI RAGGIUNTI NEGLI ULTIMI ANNI, IL sito web del Milan Robocup Team sintetizza le finalità didattiche e scientifiche dei tornei di calcio cibernetici cui partecipa, offrendo una visuale approfondita sulle attività della squadra e sulle motivazioni che animano i componenti umani del gruppo.
   La Robocup è difatti un’iniziativa nata a livello mondiale all’interno dei principali poli di ricerca, soprattutto università, con il proposito di promuovere la diffusione e lo sviluppo di robot autonomi attraverso originali competizioni ispirate ai tornei di calcio. Seguendo un sistema di classificazione che invece potrebbe ricordare la boxe, l’MRT, nato dalla collaborazione fra il Politecnico di Milano e l’Università di Milano Bicocca, appartiene alla categoria middle-size e, pur limitato dalla cronica carenza di fondi, con esemplare capacità di adattamento e l’aiuto di qualche coraggiosa sponsorizzazione, è uno dei principali protagonisti a livello mondiale.
   Dove l’Italia, attraverso la defunta ART, l’Azzurra Robocup Team, una specie di nazionale, si è già distinta conquistando il secondo posto alla Robocup 1999 e nuovamente la medaglia d’argento ai campionati europei di Amsterdam del 2000. Di tutto questo ne parla il sito stesso, ospitato alla pagina http://robocup.elet.polimi.it/MRT/index.html sul server del Politecnico di Milano, ma le informazioni contenute sono molto di più, consentendo a qualsiasi visitatore, anche per il curioso privo di adeguata preparazione tecnico scientifica, di formarsi un’idea molto precisa sulla Robocup e sul tipo di attività condotta dai ricercatori coinvolti.
   Sicuramente senza gli equivoci e l’inaccuratezza di molte pubblicazioni destinate alla divulgazione. Il webmaster, come si può osservare già nella home page, è del resto il prof. Andrea Bonarini, docente di Intelligenza Artificiale al Politecnico di Milano, il quale ha ben presente le esigenze della didattica. Difatti, se la grafica è piuttosto spartana, priva di una intro in Flash e altre prodezze rese disponibili dalla suite di Macromedia, l’impressione non è assolutamente quella di visitare un sito amatoriale. Il testo è sempre, oltre che chiaro, impaginato in maniera tale da essere facilmente leggibile, e il metodo di suddivisione delle pagine contribuisce all’efficacia dell’intento didattico.
   Partendo dalla prima sezione, sui risultati scientifici, in cui si parla delle tecniche di visione implementate sui robot, degli algoritmi di localizzazione e di ogni altra branchia fondamentale della robotica. Introducendo i concetti basilari in maniera piuttosto semplice, ma lasciando aperti spunti per ulteriori approfondimenti, in questo caso è però necessaria una certa competenza tecnica, ad articoli scientifici pubblicati dai membri del team. I cui mentori sono, oltre al sopracitato Bonarini, Matteo Matteucci e Marcello Restelli per il Politecnico di Milano, Domenico Sorrenti e Fabio Marchese per l’Università di Milano-Bicocca.
   Nella sezione successiva si parla delle attività del team vero e proprio, presentando le simpatiche, e sofisticate, creature cybernetiche che ne fanno parte. Achille, Ringhio, Reseghe sono solo alcuni dei robot con cui ci si può imbattere, osservandone il comportamento anche grazie all’abbondante materiale video accessibile dal sito. Soprattutto nella parte dedicata alle esperienze più recenti. A nostro avviso la più interessante perché, in un report riassuntivo, vengono mostrati punto per punto cosa si sia imparato in quella particolare occasione.
   Un esempio concreto di come la Robocup non sia uno spettacolo con elevato contenuto tecnologico voluto da un gruppo di eccentrici ricercatori. Lo hanno del resto compreso gli sponsor che, sicuramente con spirito pioneristico, sostengono l’MRT. Giganti come Sony Italia e Politecnico Innovazione, ma anche Abaco, azienda attiva nell’ambito dell’automazione industriale, Anasta, consorzio italiano per l’industria meccanica e Novacart, industria grafica e cartotecnica.

Matteo F. M. Sommaruga  06-01-2004

trucco! trucco!
Archivio
trucco!
Info
trucco!
Scrivici
trucco!
Torna su
Aiutaci a migliorare: dai un voto a questo articolo!

Ottimo
Buono
OK
Scarso
Pessimo
Bleah!


Send me!
Manda questa pagina ad un amico

trucco! CyberNewsTrucco!Home
trucco!