SONO PASSATI DODICI ANNI DA QUANDO, NEL BEL MEZZO DI UN PIZZA PARTY, Will Wright pensò a un videogame che permettesse di progettare la propria città ideale. La leggenda vuole, non è una frase di circostanza, ma le leggende vogliono sempre qualcosa, che fossero le sei del mattino, six am, lette al contrario nacque la Maxis e con essa SimCity.
Un titolo destinato a cambiare la concenzione stessa di videogioco, aprendo la strada alle simulazioni. Seguirono SimEarth, SimFarm, SimAnt, SimHospital e SimLife, con esiti più o meno gloriosi, ma in nessun modo paragonabili a quello del capostipite. Un patriarca sempre fecondo, che non smette mai di stupire. L'attesissimo SimCity 3000 porta una radicale rivoluzione in una serie che sembrava ormai giunta al capolinea, riuscendo a stupire persino i più immaginosi. Una rivoluzione che ha spinto ai massimi livelli il dettaglio per un gioco che si è fatto ancora più dinamico, permettendo di accedere, attraverso lo zoom, a finissime miniature attente ai piccoli fatti della vita quotidiana di un mondo simulato. Questo è stato arricchito da nuovi terreni, edifici e infrastrutture, disponibili in una gamma sempre più vasta man mano che si va avanti con gli anni. Entro il 2050 sarà accessibile anche lo spazioporto.
Se a qualcuno potrebbe risultare una realtà troppo complessa, sappia che potrà venire coadiuvato da uno staff di sette consiglieri, un'idea importata direttamente dalla saga di Caesar e Civilization, animati da un'intelligenza artificiale abbastanza sviluppata da non renderli troppo noiosi. Per chi invece vuole ancora di più si possono dotare le proprie città di monumenti architettonici conosciuti.
Dal sito internet, che garantisce un supporto online di primordine, se ne possono scaricare di nuovi ogni settimana, fra le novità il Guggenheim Museum, ma è a disposizione dei creativi un Architect Development Kit. In numero ridotto solo le cheats. Forse qualcuno si è accorto che sono divertenti solo le prime volte, ma a lungo termine tolgono solo il piacere del gioco. Fra le curiosità il Centro di Ricerca e Sviluppo SimMars, anticipando il sequel, che fra non molto manderà i sindaci terrestri a colonizzare Marte. Però Syd Meyer, su Alpha Centauri, è arrivato prima...
Matteo Sommaruga 30 marzo 1999