"DURA LEX, SED LEX" STARÀ PENSANDO IN QUESTE ORE BILL GATES, PATRON DELLA MICROSOFT dopo che, Venerdì scorso, il Giudice Thomas Jackson ha pronunziato il suo pesante "j'accuse" contro l'impero informatico della Sylicon Valley.
Secondo il Giudice Jackson, in particolare, la Microsoft, negli ultimi anni avrebbe sistematicamente abusato della sua posizione dominante (Gates detiene circa il 95% del mercato dei sistemi operativi per PC) a danno di concorrenti e clienti ostacolando lo sviluppo e l'ingresso sul mercato dei primi e togliendo ogni libertà di scelta ai secondi.
Peraltro, si legge sempre nel provvedimento di venerdì scorso, Windows '98 - una delle ultime creazioni di casa Microsoft - rapidamente divenuto il sistema operativo che gestisce l'80% dei PC del mondo, sarebbe praticamente "blindato" da ogni tentativo di utilizzare altri browser per la navigazione in rete diversi da Explorer (prodotto sempre da Microsoft), primo tra tutti Netscape, suo diretto concorrente.
Mentre, alla luce di tali prime risultanze istruttorie, il Giudice Jackson "minaccia" di smembrare la Microsoft in tre diverse società (una per i sistemi operativi, una per i software applicativi ed un'altra per i browser di navigazione), Bill Gates, dal canto suo, promette che darà battaglia ed assicura che non c'è stata alcuna violazione delle regole della concorrenza ma che, più semplicemente, il prodotto Microsoft si è imposto sul mercato perché migliore degli altri.
Chi si aggiudicherà questa avvincente battaglia che ha già avuto ripercussioni a 9 zeri (di dollari!) nelle borse di tutto il mondo? La legge o le regole del mercato?
Guido Scorza 11 novembre 1999