E' vero che a Bologna la Polizia ha sequestrato un intero server solo perché in uno dei siti ospitati c'erano affermazioni calunniose contro non so ben quale Governo?
Si tratta della vicenda che ha coinvolto la Ds Logics srl di Bologna, provider Internet, e l'associazione "Isole nella Rete". La notizia è di un paio di mesi prima della pausa estiva: a Bologna la polizia postale, la famosa "Escopost", ha posto sotto sequestro, su delega del Procuratore della Repubblica presso la Pretura di Vicenza un intero server web. Infatti, in uno dei siti web ospitati nel server sequestrato, precisamente in quello facente capo all'associazione "Isole nella rete" (www.ecn.org), era stata lanciata una campagna contro una agenzia di viaggi, la Turban Italia srl, "colpevole", secondo i gestori del sito, di promuovere e agevolare la repressione contro gli oppositori dell'attuale regime turco. Non solo, ma nel sito si invitava addirittura a boicottare, per tali motivi, il turismo in Turchia. A fronte di ciò, l'agenzia di viaggi ha presentato querela, per diffamazione, a seguito della quale la Procura ha disposto il sequestro. Il problema è che il sequestro ha comportato l'asporto dell'intero server web della Ds Logics srl. Su tale macchina erano ospitati svariati altri siti, gestiti da altri soggetti tra cui associazioni, centri sociali, radio autogestite (come ad esempio Lila, Telefono Viola, radio Sherwood, 99 Posse). Purtroppo si tratta si un modo di operare, sia pure con il giusto intento di far rispettare la legge, piuttosto rozzo. La polizia meglio avrebbe fatto se avesse fatto una copia di backup dei files html ove si trovavano le affermazioni diffamatorie (a scopo di prova), cancellandoli poi dal server (a scopo preventivo), per poi lasciare la macchina in funzione.
Tiziano Solignani 03 settembre 1998