È vero quello che ho sentito dire, che adesso la polizia può creare finti siti Internet o addirittura gruppi di discussione per adescare i criminali?
Si tratta di una possibilità prevista espressamente dalla nuova legge sulla pedofilia che, all'articolo 14, comma 2°, prevede che gli addetti alla repressione di questo crimine possono utilizzare "indicazioni di copertura, anche per attivare siti nelle reti, realizzare o gestire aree di comunicazione o scambio su reti o sistemi telematici, ovvero per partecipare ad esse".
D'ora in avanti insomma, almeno per il momento e per quel che riguarda la pedofilia, navigando su Internet potremo imbatterci in veri e propri siti fantocci, mailing list o newsgroup, in apparenza dedicati al sesso con i minorenni, ma in realtà gestiti dalla Polizia di Stato italiana.
E dovranno stare attenti anche tutti coloro che si avvicinavano a questi fenomeni spinti dalla semplice curiosità, da interesse scientifico di studio, ad esempio psichiatrico o sociologico.
Tiziano Solignani 17 settembre 1998