PER ENTRARE A FAR PARTE DELLA SQUADRA D'ATTACCO "DANGER GIRL" occorre essere esperte combattimenti, di armi, informatica e, soprattutto, avere una circonferenza toracica da far invidia a Pamela Anderson.
I membri di quest'organizzazione segreta sono infatti sensuali fanciulle tutte curve, labbra carnose e sguardi languidi che, sfruttando la loro avvenenza, riescono a distrarre i tanti avversari dalla loro attività di spie. Agli ordini dell'ex agente di Sua Maestà Deva (un clone vitaminizzato di Sean Connery), operano la russa Natalia Kassle, maestra nel corpo a corpo e abilissima coi coltelli, l'australiana Sydney Savage, spericolata ed esperta nell'uso della frusta, il genio dell'informatica Silicon Valerie e l'ultima arrivata Abbey Chase, studiosa delle antiche civiltà e ricercata dalla polizia di mezzo mondo.
Assieme lottano contro un gruppo di estremisti che cercano di ricreare un Quarto Reich col quale sprofondare in un regno di terrore l'intero globo. Disegnato in modo agile e pieno di ritmo da J Scott Campbell, con tavole costruite come schermi cinematografici pieni di inquadrature e azione, "Danger Girl" è una specie di "James Bond incontra X-Files" divertente e piacevole (soprattutto per i maschietti...).
J. Scott Campbell, DANGER GIRL, in "Cliffhanger", Magic Press, £ 5.000
Giovanni Scalambra 20 aprile 2000