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QUANDO GLI ANGELI PARTIRANNO CON LE LORO VALIGE PESANTI E OSCURERANNO IL CIELO, un diavolo di periferia berrà il suo caffè italiano accovacciato sulla mia vespa 50. Io gli griderò “brutto stronzo scendi di lì” e lui mi fulminerà . E l’odore di zolfo mi chiuderà la gola. Amen. Coney Island, 24 giugno 1977. Johnny Lo Cicero è un elettricista italo americano che ama canticchiare le canzoni di Frank Sinatra. Un uomo come tanti, solo, disadattato, un loser dal cuore pavido che insegue sogni di cartapesta in un’America che si appresta a salutare l’uscita di scena di Elvis Presley. Sinatra –sono gli amici a chiamarlo così- decide di entrare nella tana del lupo: raccoglie i risparmi accumulati in anni di grigio lavoro e sfida la sorte in una bisca clandestina che promette con un giro d poker di cambiare il corso di una vita. Indifferente ad ogni preghiera, la fortuna gira le spalle alle sue illusioni, e il pegno per essersi indebitato oltre le proprie possibilità va al di là di ogni logica. Sinatra deve uccidere un uomo. Un colpo di pistola per lavare col sangue il debito di gioco. Solo così potrà diventare amico del lupo. Immerso in un’atmosfera metropolitana buia e malinconicamente triste che accentua il disagio del protagonista, perso nella sua solitudine, in attesa di un volto che non vedrà mai (“L’inferno può essere ovunque, dietro a un angolo, tra luci colorate, confuso tra la gente, perfino dietro un hot dog. Quando arriverà il mio angelo, però, lo saprò riconoscere senza battere ciglio. Sissignore.”), “Sinatra” è l’ultimo lavoro dell’eclettico Igort (il suo originale talento lo ha spinto verso le espressioni artistiche più diverse, dalla musica all’animazione, dal videoclip al fumetto), una discesa agli inferi che ha il respiro del romanzo, le tinte dell’incubo e la sincerità della vita vera. La bicromia venata di azzurro adottata dall’autore sardo dona all’opera uno spessore nuovo, denso, che si priva di inutili orpelli per assecondare il ritmo lento e avvolgente del racconto. Il nero esce da macchie celesti per diventare segno ed emozione. Un sorprendente capolavoro narrativo cullato dalle note rutilanti della disco music, che trasmette brividi coi suoi silenzi e offre, tra le tante memorabili, almeno due tavole impossibili da dimenticare: le orme irreali che macchiano una spiaggia deserta e infinita, e soprattutto il flashback sospeso tra sogno e realtà con l’alter-ego di Sinatra che s’immerge nella purezza catartica dell’acqua. Igort, Sinatra, Coconino Press – Collana Maschera Nera, pagine 96, £.22.000 (Euro 11,362)
Giovanni Scalambra 19-12-2000
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