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UNO DEI GRANDI MERITI DI IGORT E DEL SUO “BLACK” È QUELLO DI AVER FATTO CONOSCERE AI LETTORI ITALIANI L’ECCEZIONALE TALENTO NARRATIVO DI SETH, autore indipendente canadese che nelle sue opere descrive sotto forma di diario autobiografico la vita, i drammi e le riflessioni di un uomo qualunque. In “La vita non è male, malgrado tutto” la ricerca quasi ossessiva delle tavole dello sconosciuto disegnatore Kalo da parte del protagonista (che ha il nome e le fattezze dello stesso Seth), oltre ad essere un sincero omaggio alle influenze artistiche nate con le vignette satiriche del New Yorker, è l’occasione per scavare nell’interiorità di Seth, nel suo bisogno di ricordare le piccole cose, nell’incapacità di accettare l’ipocrisia di certi rapporti, nell’impossibilità di cercare, trovare e vivere un amore (“Per amare una ragazza devo provare un po’ di compassione per lei. Deve avere un che di vulnerabile”). Difficile comprendere la forza e l’impatto emotivo del lavoro di Seth senza immergersi nelle sue storie cariche di intima partecipazione: il ritratto umano che ne esce sprizza autenticità da ogni inquadratura, e se le vicende narrate sembrano appartenere a qualcosa o qualcuno estranei al nostro io, leggendo e riflettendo sulle parole sofferte di Seth ci si rende conto che di fronte a noi c’è uno specchio. E l’immagine che ne esce è la nostra.
Giovanni Scalambra 03-05-2001
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- Black - La vita non è male, nonostante tutto - Ossidiana - Les incidents de la nuit - Dead Dog - Il canto delle cicale - Suburbia - Underground Italia - Underground Europa
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