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IL SUO NOME È PULP, LEO PULP, E FA L'INVESTIGATORE PRIVATO NELLA LOS ANGELES NOIR DEGLI ANNI QUARANTA. Teatro delle sue indagini è Hollywood, la mecca del cinema, un groviglio intricato di attori dai volti inconfondibili, dive bellissime, gangster e amoralità sui quali Leo è chiamato ad indagare rischiando ogni volta la vita. Come ogni buon private eye che si rispetti, ha un ufficio disordinatissimo con la scritta sul vetro smerigliato della porta (25 dollari al giorno più le spese non gli consentono di stipendiare una donna a ore), una Browning sempre pronta ad "alzare la voce", un amico poliziotto (il capitano Nick Tracy, che Leo si ostina a chiamare Dick), una quasi fidanzata (Norma "la formosa", barista innamorata esperta nel cucinare uova fritte e pancetta), una macchina scassatissima e uno stuolo di fammes fatales disposte a tutto pur di sedurlo (ma non è facile smuovere il suo cinico romanticismo. Le avventure di Leo Pulp, narrate dalla stessa voce del protagonista, sono cariche di mistero e intrighi, momenti sorprendenti e stupore, con strizzatine d'occhio ai film noir degli Anni Quaranta (fondamentale l'aiuto dai classici "Il grande sonno" e "Viale del tramonto") e alla narrativa hard boiled. Ma Leo Pulp è anche un racconto umoristico dove l'ossatura della storia gialla è fortemente realistica, mentre la cornice, l'atmosfera e i personaggi in campo risultano spassosi.
Massimo Bonfatti, abile disegnatore umoristico capace di deformare la realtà in punta di matita ottenendo ritratti psicologici che vanno al di là della semplice caricatura, ha seguito le direttive del veterano Claudio Nizzi (il creatore di Nick Rider), e ha dato vita al classico duro di tanti film, una faccia impassibile caratterizzata da un enorme naso e dall'immancabile sigaretta tra le labbra. L'umorismo nasce dal contrasto evidente tra quello che Leo pensa e quello che fa: perché se la bionda vamp fa gli occhioni dolci e si siede sulle sue gambe, il suo disinteresse, seppur esibito con la solita fermezza, sembra vacillare vignetta dopo vignetta. L'ambientazione fortemente evocativa e nostalgica, l'ottima ricostruzione storica, la capacità di lasciare intatta la suspense sino all'ultima pagina e il divertimento profuso a pie4ne mani fanno dell'ultimo nato di Casa Bonelli un prodotto di alto valore grafico e narrativo. Imperdibile per gli amanti del cinema e del fumetto di qualità.
Giovanni Scalambra 23-05-2001
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- Massimo Bonfatti ci parla di Leo Pulp
In regalo tre tavole da scaricare! (copyright Bonfatti/Nizzi/Bonelli)
- Leo e le donne - Leo investiga! - Sulle strade di Los Angeles
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