NATO POCHI ANNI DOPO IL LADRO GENTILUOMO ARSENIO LUPIN, FANTOMAS (DA “FANTOME”, FANTASMA) rappresenta l’incarnazione del male nella sua forma più geniale, un individuo misterioso e sadico capace di dar corpo ai sogni di ribellione verso l’ordine costituito.
Fenomeno letterario senza precedenti (Marcel Allain e Pierre Souvestre, i due autori, lo resero protagonista di 32 libri scritti in soli 32 mesi), Fantomas approdò al cinema grazie all’eclettismo di Louis Feuillade, che ambientò durante gli ultimi bagliori della Belle Époque parigina le imprese del mefistofelico criminale.
Ed è proprio come omaggio a quest’icona francese del polar che nasce il terzo numero di “Black”, il semestrale targato Coconino che uscita dopo uscita si avventura negli intricati (e poco illuminati) labirinti del genere noir.
Dopo una dettagliata radiografia del fenomeno Fantomas arricchita dagli splendidi disegni originali di Igort, Massimo Semerano, Stefano Ricci, David B. e Leila Marzocchi, “Black” si fa prendere per mano dal talentuoso artista bretone Baru e sprofonda nell’inferno del conflitto nordirlandese, palcoscenico color sangue in cui viene rappresentata una nuova versione del classico shakespeariano “Giulietta e Romeo”. Il segno veloce e mai banale di Baru racconta di amori contrastati e ideologie estreme senza prendere posizioni: il risultato è un gioiello triste e dolce al tempo stesso.
Dalle ballate irlandesi si passa agli incubi nipponici di Maruo, eccentrico poeta dell’orrore che prima ci presenta in “Sentaro l’onanista” la pazza e imprevedibile quotidianità della famiglia Inugami, poi si concede una brillante conversazione con Igort in cui si diverte a parlare di infanzia, ricordi e magia, senza smarrire il gusto per la provocazione.
C’è ancora Giappone, ma tinto di levità, nella morbida fiaba “Luna e ladro” di Yoshiko Kubota, mentre l’America viene dipinta da James Sturm in una delle pagine più nere della sua storia (la febbre dell’oro che segnò in modo tragico la vita di tanti cercatori), e la Francia rievoca attraverso le illustrazioni del maestro Loustal fotogrammi di un’epoca, gli Anni Cinquanta, entrata di prepotenza nell’immaginario collettivo.
Ricca e importante la presenza italiana, con “Il perché delle anitre” di Andrea Pazienza, “Tic Tac”, ovvero l’incredibile odissea tra i flutti di una mummia (alla ‘regia’ Pinko Zeman e Leila Marzocchi), il nero “Fan-Thomas” di Igort e Daniele Brolli, le “Convulsioni” di Andrea Bruno, le “Cinque curve” di Gipi e un nuovo capitolo della baraccopoli di “Suburbia” (Francesca Ghermandi e Massimo Semerano). A completare la già ricca offerta, il primo capitolo del romanzo di Michael Cimino “Big Jane”, i delitti di famiglia di Jerry Kramsky e una carrellata di maschere noir uscite dalle matite consapevoli di Charles Burns e Chester Gould.
Si può chiedere di più?
AAVV, Black 3 – Fantomas, il terrore mascherato, Coconino Press, euro 15
Giovanni Scalambra 26-06-2002