IN UNIVERSO BIZZARRO ED ILLOGICO IN CUI CONVIVONO MOSTRI, ANIMALI PARLANTI, apparizioni celesti, soli neri e crudeltà inaspettate, un'Arpia con le ali spezzate scruta l'orizzonte dall'alto di una rocca cercando una soluzione al suo problema.
Demone crudele col corpo di uccello e il viso di donna, la leggendaria creatura chiede aiuto al vanitoso e sadico Mago Incenerito, che promette di curarle le ali solo se riuscirà a risolvere l'Enigma: "Ho vissuto negli alberi e nei pesci. Ho attraversato le acque e sono stato bruciato dal fuoco. Sono diventato animale e uomo prima di essere Mago. Qual era il mio nome?".
Il misterioso indovinello appare da subito insolvibile, ma il lungo vagabondare dell'Arpia in un paese dove nascita, morte e resurrezione si scambiano i ruoli in ogni istante, sarà ricco di strani incontri (un impiccato, una radice parlante, lo spirito del bosco) ed eventi incredibili che le offriranno, attraverso il sogno, la parola con la quale svelare il segreto dell'enigma.
Racconto imprevedibile in cui gli stessi attori sembrano chiedersi se l'assurdo copione che stanno recitando risponde ad una logica, "L'Enigma" è un ulteriore capitolo del percorso artistico di Leila Marzocchi, professionista del fumetto già nei tardi anni '80, capace grazie ad una produzione sterminata e ad uno stile fiabesco e al tempo stesso feroce, di farsi conoscere ed apprezzare anche fuori dai confini italiani (i suoi lavori sono stati pubblicati in Francia, Giappone, Belgio e Portogallo).
Una piacevole favola nera non necessariamente per bambini, che nel suo rigoroso incedere per capitoli e atti non rinuncia a piccole cattiverie ed omaggi letterari.
Leila Marzocchi, L'Enigma, Coconino Press, 56 pagg, Collana Maschera Nera, euro 12,50
Giovanni Scalambra 27-11-2002